SanGiò Verona Video Festival 2019 - SanGio' Verona Video Festival 2019

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Avanti tutta!

25 anni, un quarto di secolo, un evento per un piccolo festival internazionale, nato dalle fresche ceneri di un altro festival segnato subito dalla necessità di comunicare, di usare le immagini in movimento per cambiare le idee, non per divertire, ma con grande serietà di raccontare il mondo.
Nel 1994 con Le arti al cinema, al Centro Mazziano, una struttura capace di orientare l’idea di cinema negli anni ’70 ne ’80 dello scorso secolo, gli ultimi in cui le sale si riempivano, insieme a Fausto Pavesi avevamo pensato a quell’idea di cinema come arte, da indagare e offrire, ad aiutarci era venuto Sirio Luginbühl, artista video legato all’underground.
L’idea era piaciuta a Igino Maggiotto, all’epoca assessore alla cultura del Comune di San Giovanni Lupatoto, così l’anno dopo nasceva il San Giò Video Festival. Quattro anni dopo ritornavamo a Verona, a occuparne le piazze d’estate per cinque giorni, dal 23 al 27 luglio, le date fisse del festival.
Un festival è tante storie e tante figure, è fatto di immagini e persone, è fatto di arrivi e partenze, di ricordi e anche di rimpianti, per film non avuti, per i soldi sempre troppo pochi, per gli amici che se ne sono andati nel tempo dopo essere stati fondamentali per far crescere e vivere la manifestazione come Fausto, Igino, Sirio, insieme a Mario Dell’Argine, a Corso Salani, a Giorgio Trentin e altri ancora, sono loro le stelle protettrici di questo che è diventato San Giò Verona Video Festival.
Ma non è tempo per festeggiare, e neppure per mettere le pantofole e ricordare. Dopo aver passato al chiuso di una sala la scorsa edizione, problemi di organizzazione logistica e economici ci spingono alla stessa scelta anche quest’anno, una scelta che rende ancor più selettiva la programmazione, non è la stessa cosa avere lo spazio all’aperto e al chiuso, siamo dimezzati.
Nella città di Giulietta e Romeo un piccolo festival che porta decine e decine di opere da nazioni di tutto il mondo non trova luce perché non ha un tappeto rosso, non cerca ospiti da copertina, ma offre una grande qualità di produzione, e se questo basta a noi che l’organizziamo, evidentemente non basta a chi ormai ha un’idea di cinema legata alle proposte televisive.
Così stiamo affrontando l’edizione numero 25, con le solite paure e le solite certezze, la qualità dei film arrivati fino ad oggi è di gran rilievo e i temi trattati sono un dipinto preciso del mondo in cui viviamo.
Perché questo è il senso di un festival aprire al pubblico finestre troppo spesso chiuse sul mondo in cui viviamo.
La via è aperta, sarà un grande Festival anche quest’anno, viva il Cinema viva il San Giò Verona Video Festival.

Ugo Brusaporco

Direttore artistico
 
 
 
 
Ricordando ...
Agnès Varda (Bruxelles, 30 maggio 1928 – Parigi, 29 marzo 2019)
 
 
 
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