SanGiò Verona Video Festival 2021 - SanGio' Verona Video Festival 2021

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Cineclub Verona                       
Società di cultura fondata nel 1935
 
San Giò Verona Video Festival 2021
 
Il Festival è dedicato al ricordo di Carlo Rossi cofondatore
 
I Premi della Edizione numero 27
 
Premio miglior film
“Letters From Silivri (Lettres De Silivri)”
di Adrian Figueroa, Germania, Turchia, 2019’
Per l’eccellente stile documentaristico coinvolgente ove il dramma della segregazione e la solitudine di un carcerato sono espressi dalla macchina da presa attraverso un lento movimento che restituisce l’estenuazione dell’isolamento.
 
Premio miglior regia
Schahab Kermani  per “Die Konferenz der Vögel, Germany, Iraq 2021
Partendo dalla citazione del poeta iraniano Atter riesce a dar conto di un’armonia  tra l’etnia musulmana e cattolica basata sull’amore per l’arte
 
Premio per la miglior sceneggiatura
“La conversione” di Giovanni Meola, Italia 2021
Per l’originalità e l’ attualità degli argomenti trattati attraverso la presa di coscienza di cosa sono i veri valori della vita.
 
Premio per la miglior musica
Alexei Dmitriev per Tremendous Cream di Alexei Dmitriev,  Russia 2020
Per l’innovativo uso delle tecnologie audio nella realizzazione delle sottolineature sonore che creano una perfetta sinestesia filmica. 
 
Premio miglior fotografia
a Jon Gourlay
 per il film  Through Mabel's Eyes  di  Marta Renzi United States / 2019
Per un susseguirsi di immagini che rendono al meglio l’evolversi della storia ed i sottili cambiamenti che ne derivano.
 
Premio miglior montaggio
A Malaz Usta
Per “A Year in Exile”  di Malaz Usta,  Turchia 2020
Per l’efficace concatenazione di immagini evocative che creano un impatto emotivo nello spettatore.
 
Premio alla migliore attrice
Johanna Korthals Altes per Jeanne dans le désert Helene Joly Francia 2021
Per avere reso al meglio l’angoscia dell’attesa e della precarietà dei sentimenti.
 
Premio per il miglior film di animazione
Pračka (Machine À Laver) Alexandra Májová  Repubblica Ceca 2020
Per l’ironia e la freschezza della storia ,surreale e irridente
 
Menzione Speciale della Giuria
Calipso di Giulia Ferrarese  Italia 2021  
Per il “passo” lisergico, ipnotico, ossessivo, con il quale la regista e interprete obbliga lo spettatore a condividere il proprio mondo interiore

LA GIURIA
Presidente: Carlo Micheli
 Abbas Gharib
Davide Rossi
Simone Villani
 Guido Zauli


Cineclub Verona                       
Società di cultura fondata nel 1935
 
San Giò Verona Video Festival 2021
 
Il Festival è dedicato al ricordo di Carlo Rossi cofondatore
 
Premi assegnati dalla giuria social
Edizione numero 27
 
Premio Mario Dall’Argine alla migliore produzione
A night at the opera
Di Sergei Loznitsa Francia 2020
Per l’ironia, l’umorismo e la critica sociale con cui il regista ha rivisto le serate di gala del bel mondo… esaltando la magnifica voce  della divina Callas
 
Premio soavità della vita
El mago Georges
di Katalin Egely Ungheria-Argentina 2020
Un ‘opera che tocca temi quali il libero arbitrio, la responsabilità, il  coraggio di seguire le proprie intuizioni e che sa  esprimere  con leggerezza la soavità della vita .
 
Premio Fevos per la solidarietà
Al sit
Di Suzannah Mirghani Sudan 2020
Un film di impatto e forza visiva , capace di restituire allo spettatore la critica sociale a un Sudan   rurale in cui il destino della terra e dei campi di cotone si lega al destino di Nafisa una ragazzina che deve accettare le decisioni di una potente matriarca .
 
Premio Dino Coltro Tradizioni  
La Napoli di mio padre
Di Alessia Bottone Italia 2020
Per il racconto di esperienze vissute che mostrano  un mondo di tradizioni attraverso immagini in bianco e nero dimostrando che senza memoria non esiste la vita.
 
La Giuria
 
Susanna Serafin
Chiara Cordioli
Giampaolo Veronese
 
Premio Speciale del Festival
 “Carlo Rossi (1952-2020)
 a Villi Hermann
 
 
Cineclub Verona                       
Società di cultura fondata nel 1935
 
San Giò Verona Video Festival 2021
 
Il Festival è dedicato al ricordo di Carlo Rossi cofondatore
 
I Premi della Edizione numero 27
 
Premio miglior film
“Letters From Silivri (Lettres De Silivri)”
di Adrian Figueroa, Germania, Turchia, 2019’
Per l’eccellente stile documentaristico coinvolgente ove il dramma della segregazione e la solitudine di un carcerato sono espressi dalla macchina da presa attraverso un lento movimento che restituisce l’estenuazione dell’isolamento.
 
Best Film
Letters from Silivri by Adrian Figueroa, Germany/Turkey 2019
For its outstanding and compelling documentary style, in which the drama of segregation and solitude of a prisoner are expressed by slow motion camerawork that renders perfectly the wearying effects of isolation.
 
Premio miglior regia
Schahab Kermani  per “Die Konferenz der Vögel, Germany, Iraq 2021
Partendo dalla citazione del poeta iraniano Attar riesce a dar conto di un’armonia tra l’etnia musulmana e cattolica basata sull’amore per l’arte
 
Best Direction
Die Konferenz der Vögel by Schahab Kermani, Germany 2021
Inspired by the quotation from the Iranian poet Attar, it succeeds in revealing the harmony between Muslim and Catholic ethnic groups based on a love for art.
 
Premio per la miglior sceneggiatura
“La conversione” di Giovanni Meola, Italia 2021
Per l’originalità e l’attualità degli argomenti trattati attraverso la presa di coscienza di cosa sono i veri valori della vita.
 
Best Screenplay
La Conversione, directed and written by Giovanni Meola, Italy 2021
For the originality and contemporariness of the themes treated, thanks to its awareness of what the true values in life really are.
 
Premio per la miglior musica
Alexei Dmitriev per Tremendous Cream di Alexei Dmitriev,  Russia 2020
Per l’innovativo uso delle tecnologie audio nella realizzazione delle sottolineature sonore che creano una perfetta sinestesia filmica.
 
Best Music
Tremendous Cream by Alexei Dmitriev, Russia 2020
Music created by Artificial Intelligence, inspired by the works of Robbie Barrat and Eric Groszman
For its innovative use of audio technologies in the creation of aural emphases, resulting in perfect filmic synaesthesia.
 
Premio miglior fotografia
a Jon Gourlay
 per il film  Through Mabel's Eyes  di  Marta Renzi United States / 2019
Per un susseguirsi di immagini che rendono al meglio l’evolversi della storia ed i sottili cambiamenti che ne derivano.
 
Best Cinematography
To Jon Gourlay, for Through Mabel’s Eyes by Marta Renzi, United States 2019
For a succession of images that render to the full the development of the story and the subtle changes that derive from it.
 
Premio miglior montaggio
A Malaz Usta
Per “A Year in Exile”  di Malaz Usta,  Turchia 2020
Per l’efficace concatenazione di immagini evocative che creano un impatto emotivo nello spettatore.
 
Best Editing
To Malaz Usta
For his A Year in Exile, Turkey 2020
For the effective concatenation of evocative images that create a strong emotive impact in the spectator.
 
Premio alla migliore attrice
Johanna Korthals Altes per Jeanne dans le désert Helene Joly Francia 2021
Per avere reso al meglio l’angoscia dell’attesa e della precarietà dei sentimenti.
 
Best Actress
To Johanna Korthals Altes for Jeanne dans le Désert by Hélène Joly, France 2021.
For having rendered superbly the anguish of expectancy and the precariousness of her emotions.
 
 
Premio per il miglior film di animazione
Pračka (Machine À Laver) Alexandra Májová  Repubblica Ceca 2020
Per l’ironia e la freschezza della storia, surreale e irridente
 
Best Animation
Pračka (Washing Machine) by Alexandra Májová, Czech Republic 2020
                                 For the irony and freshness of this surreal and amusing story.
  
Menzione Speciale della Giuria
“Calipso” di Giulia Ferrarese  Italia 2021  
Per il “passo” lisergico, ipnotico, ossessivo, con il quale la regista e interprete obbliga lo spettatore a condividere il proprio mondo interiore
 
The Jury’s Special Mention, for 
“Calipso” by Giulia Ferrarese, Italy 2021
 
For the lysergic, hypnotic, obsessive “pace” with which the director/performer obliges the spectator to share her inner world.
 
LA GIURIA
Presidente: Carlo Micheli
 Abbas Gharib
Davide Rossi
Simone Villani
 Guido Zauli
 
San Giò Verona Video Festival 2021
 
 
I Premi della Giuria Social San Giò
Edizione numero 27
 
Premio Mario Dall’Argine alla migliore produzione
A night at the opera
Di Sergei Loznitsa Francia 2020
Per l’ironia, l’umorismo e la critica sociale con cui il regista ha rivisto le serate di gala del bel mondo… esaltando la magnifica voce della divina Callas
 
Best Production Award
A Night at the Opera by Sergei Loznitsa, France 2020
For the irony, humour and social criticism with which the director has captured the gala evenings of Paris’ beau monde ... and highlighted the magnificent voice of the Divine Maria Callas.
 
Premio soavità della vita
El mago Georges
di Katalin Egely Ungheria-Argentina 2020
Un ‘opera che tocca temi quali il libero arbitrio, la responsabilità, il  coraggio di seguire le proprie intuizioni e che sa  esprimere  con leggerezza la soavità della vita .
 
The Lightness of Life Award
El Mago Georges by Katalin Egely, Hungary/Argentina 2020 
A film that deals with themes such as free will, responsibility, and the courage of following one’s intuitions, whilst expressing to the full the lighter side of life
 
Premio Fevoss per la solidarietà
“Al sit “  Di Suzannah Mirghani Sudan 2020
Un film di impatto e forza visiva , capace di restituire allo spettatore la critica sociale a un Sudan   rurale in cui il destino della terra e dei campi di cotone si lega al destino di Nafisa una ragazzina che deve accettare le decisioni di una potente matriarca.
 
The Fevos Solidarity Award
“Al-Sit” by Suzannah Mirghani, Sudan 2020
 
A film of great impact and visual force, capable of allowing the spectator to judge the social mores of a rural Sudan in which the destiny of the land and of the cotton fields is linked to that of Nafisa, a young girl who must accept the decisions of a powerful matriarch.
 
Premio Dino Coltro Tradizioni
“La Napoli di mio padre”  di Alessia Bottone Italia 2020
Per il racconto di esperienze vissute che mostrano un mondo di tradizioni attraverso immagini in bianco e nero dimostrando che senza memoria non esiste la vita.
 
The Dino Coltro Traditions Award
“La Napoli di Mio Padre” by Alessia Bottone, Italy 2020
For its portrayal of real-life experiences that show a world of traditions through images in black and white, demonstrating that without memories, life cannot exist.
La Giuria
 
Susanna Serafin
Chiara Cordioli
Giampaolo Veronese
 
Premio Speciale del Festival
Special Festival Award
 
“Carlo Rossi (1952-2020)
 
a Villi Hermann
 
Il Direttore Artistico
Ugo Brusaporco
 
 
Cineclub Verona   
Società di cultura fondata nel 1935
 
San Giò Verona Video Festival 2021
 
Il Festival è dedicato al ricordo di Carlo Rossi cofondatore
 
Il Programma della Edizione numero 27
 
 
23 luglio ore 16.00 Santa Maria in Chiavica
 
THROUGH MABEL'S EYES  Marta Renzi United States / 2019 / 27’39”
Sinossi
Una donna entra nella natura in cerca di ispirazione... e vede il futuro. Si prende del tempo per osservare il movimento di una piuma, le creste bianche sull'acqua, il bucato che ventila all'aperto. Attraverso i suoi occhi vediamo anche il mondo decenni dopo: più rumoroso, più popoloso, il paesaggio ingombro di abitazioni e spazzatura. Sei individui ci vengono rivelati nel passato, legati da genere e classe, poi rivisitati come loro controparti future in ambienti che rispecchiano il passato. La vita continua mentre la terra cambia.
CREW
Director: Marta Renzi
Screenplay: Marta Renzi
Cinematography: Jon Gourlay
Editing: Marta Renzi
CAST: Dominique Alfandre, Alberto Denis, Aislinn MacMaster, Brooklyn Toli, Crespo Rosario, Alexis, VanMaluski
BIOGRAPHY Marta Renzi ha realizzato più di 50 danze per la sua Project Company, oltre a creare lavori per gruppi negli Stati Uniti e all'estero, tra cui il Wagon Train Project in Nebraska, il Balletteatro in Portogallo e i gusti di gelato danzante di Ben & Jerry. I suoi pezzi site-specific in luoghi come il Guggenheim Museum, la Union Station e lo Staten Island Ferry, hanno portato naturalmente al suo lavoro in video e film. Nel 1981 YOU LITTLE WILD HEART, su musica di Bruce Springsteen, è stata la prima mezz'ora di Marta per la televisione, seguita da MOUNTAINVIEW, realizzato nel 1989 in collaborazione con il regista indipendente John Sayles. Dal 2005 ha autoprodotto oltre 25 brevi videodanza, che sono stati proiettati in festival cinematografici nazionali e internazionali, pubblicando il suo lungometraggio d'esordio HER MAGNUM OPUS nel 2017. Nel 2020 ha diretto e montato due cortometraggi con la Island Moving Company di Newport, Fuori dalla rovina e Attraverso i suoi occhi: Uno Schiaccianoci di Newport Reimmaginato per essere trasmesso su RI PBS nel 2020/21. Come parte di un impegno continuo per rendere la danza accessibile a un vasto pubblico, Renzi ha contribuito a inaugurare il programma di spettacoli pubblici "Inside/Out" al Jacob's Pillow Dance Festival, e la sua Project Company fa frequenti apparizioni gratuite all'aperto negli spazi pubblici.
 
Diary of an Outsider Sandeep Ravindranath India 2019 14’
Sinossi
Contemplando questioni di alienazione e crisi di identità affrontate dagli immigrati in un ambiente a loro estraneo, Diary of an Outsider è la storia di uno studente immigrato indiano negli Stati Uniti, ambientato sullo sfondo delle narrazioni politiche contemporanee in quei due paesi.
CREW
Director: Sandeep Ravindranath
Screenplay: Sandeep Ravindranath
Cinematography: Gianna Aquilina, Fran Casillas
Editing: Renjith Kuzhur
Music: Sunilkumar P.K.
CAST: Anand Bhatt, Bill Chamberlain, Danny Farber, Murtaza Kapasi.
BIOGRAPHY Sandeep Ravindranath è un giovane e pluripremiato regista indiano
 
La pausa Iván Moscovich Argentina, 2021, 14’
Sinossi
Alla vigilia di Capodanno, Viviana si reca in una città costiera cercando di cambiare un po' l'aria. Dietro c'era la sua famiglia, e davanti c'è una tempesta che sembra non finire mai di batterla.
Director: Iván Moscovich
Screenplay: Iván Moscovich
Cinematography: Iván Moscovich
Editing: Iván Moscovich
CAST: Viviana Etulain
BIOGRAPHY: È nato il 1 ottobre 1992 a Ituzaingó, distretto di Ituzaingó, Grande Buenos Aires, Argentina. Nazionalità Argentina. Ha studiato Regia all'Universidad del Cine. Nel 2019 ha fondato la società di produzione di 36 cavalli insieme a Juan Segundo Alamos e Ingrid Pokropek.
 
LETTERS FROM SILIVRI (LETTRES DE SILIVRI) Adrian Figueroa Germania, Turchia, 2019, 16’
Sinossi
Osman Kavala, una figura di spicco della società civile turca, è detenuto nel più grande carcere di massima sicurezza d'Europa a Silivri dal 1 novembre 2017. I pubblici ministeri hanno accusato Kavala di aver organizzato le "proteste di Gezi" a Istanbul. Un verdetto è stato emesso solo il 18 febbraio 2020, quando è stato assolto. Ma lo stesso giorno, il procuratore capo di Istanbul ha chiesto la prosecuzione della detenzione in cui era accusato di coinvolgimento nel tentato colpo di Stato nel 2016. Se condannato, Osman Kavala rischia l'ergastolo senza condizionale.   "Lettere da Silivri" attinge alle lettere di Osman Kavala per documentare una cronologia della sua prigionia. Separando voce e immagine, il film intende creare una camera di risonanza che permetta al pubblico di ascoltare più attentamente le lettere di Kavalas, mentre allo stesso tempo colloca le sue parole nel contesto di una società civile.
CREW
Director: Adrian Figueroa
Screenplay: Adrian Figueroa
Cinematography: Meryem Yavuz
Editing: Claud Jehu
Music: Miguel Toro
CAST: Narrator Mustafa Avkıran
BIOGRAPHY Adrian Figueroa è un pluripremiato regista teatrale e regista tedesco. È interessato sia alla finzione che agli eventi reali e trae ispirazione dal momento in cui i confini della vita reale e della performance iniziano a confondersi. Questa ambiguità può creare un momento di autenticità a cui aspira. La maggior parte del lavoro di Adrian fino ad oggi ha comportato una forte attenzione ai diversi tipi di comunità, che gli piace esplorare attraverso mezzi come il teatro, la performance art e il cinema.
 
Giòng Sông Không Nhìn Thấy (The Unseen River) - Pham Ngoc Lan - 23’ - Vietnam – 2020
Sinossi
Storie raccontate lungo il fiume: una donna si riunisce con il suo ex amante in una centrale idroelettrica; nel frattempo, un giovane si reca a valle in un tempio in cerca di una cura per la sua insonnia.
CREW
Director: Pham Ngoc Lan
Screenplay: Pham Ngoc Lan
Cinematography: Phạm Quang Minh, Nguyễn Vinh Phúc
Editing: Julie Béziau
Music: Nguyễn Xuân Sơn
CAST: Wean, Naomi, Minh Châu, Nguyễn Hà Phong, Hà Hoàng, Mạc Can
BIOGRAPHY Pham Ngoc Lan {Phạm Ngọc Lân} è nato ad Hanoi, in Vietnam; nel 02 luglio 1986. Ha studiato progettazione urbana e pianificazione urbana dal 2004 al 2009 presso l'Università di Architettura di Hanoi (HAU). Ispirato dal paradosso di tutti gli esseri viventi, Lan si considera un osservatore della vita urbana piuttosto che un fotografo o un designer urbano. Utilizzando la fotografia e il cinema come due degli strumenti preferiti per esprimere le sue idee, il suo lavoro attribuisce un'importanza speciale al rispetto diretto, poetico e soprattutto stravagante della vita umana.
 
EL FLORECER DE UN BOMBISTO (The born of a drummer) Nicolás Stefanazzi Argentina 2020 20’
Sinossi
In una piccola città, un vecchio liutaio chiede a José di consegnare i suoi ultimi tamburi alla città successiva. José accetta e lo aspetta una strada di duecento chilometri con i suoi tamburi e senza soldi.
CREW
Director: Nicolás Stefanazzi
Screenplay: Nicolás Stefanazzi
Cinematography: Nahuel Varela
Editing: Alba Ávila Jacome, Nicolás Stefanazzi
Music: Hernán Leiva
CAST: Martín Argañaras, Segundo Fermín Maldonado, Jorge Gerschaman, Elpidio Herrera
BIOGRAPHY Nicolás è nato nel 1986. Ha studiato Diseño de Imagen y Sonido all'UBA. Nel 2010 crea la casa di produzione “Uramielo Producciones”. Tra il 2015 e il 2017 ha scritto e diretto il suo cortometraggio "Tiempo de Sequía". Attualmente sta lavorando al suo prossimo cortometraggio "La Cerrazón" della trilogia "Tierr Adentro".

Ni oblit ni perdó di Jordi Boquet Claramunt Spagna 2020 21’
Sinossi
Betlem torna a casa per trascorrere qualche giorno con la sua famiglia nella cittadina che l'ha vista crescere. Ma questa città nasconde un personaggio triste che, per quanto voglia evitare, finisce sempre per tornare a ricordarle che ci sono cose che non si possono mai dimenticare. E non possono nemmeno essere perdonati. Il cortometraggio si concentra sul dolore della famiglia anni dopo l'omicidio del giovane valenciano Guillem Agulló, l'11 aprile 1993 a Montanejos (Alt Millars), per mano di un gruppo di ideologia fascista.
CREW
Director: Jordi Boquet Claramunt
Screenplay: Tomàs Albert BayoJordi Boquet Claramunt
Cinematography: Lucía Ajúria Nogueras
Editing: Bernat de Ferrer
Music: Carlos Montfort
CAST: Raquel Ferri, Isabel Rocatti, Marina Alegre, Pep Molina, Sergi Torrecilla, Amparo Moreno
BIOGRAPHY (Cervera, 1994) Ha iniziato i suoi studi audiovisivi all'EMAV, per poi passare all'ESCAC, dove nel 2014 ha iniziato il suo diploma universitario specializzandosi in regia cinematografica. Ni oblit ni perdó, il suo primo cortometraggio, è ispirato alla storia postuma di Guillem Agulló.

23 luglio ore 21 Loggia di Fra Giocondo
 
“WADE (NOYADE)” Upamanyu Bhattacharyya, Kalp Sanghvi India, 2019,11’
Sinossi
Calcutta resa invivibile dall'innalzamento del livello del mare. La situazione si trasforma in un incubo quando una famiglia di rifugiati climatici viene attaccata da una tigre nelle strade allagate.
CREW
Director: Upamanyu Bhattacharyya and Kalp Sanghvi
Screenplay: Upamanyu Bhattacharyya and Kalp Sanghvi
Animation: Anwaar Alam, Gaurav Wakankar , Shaheen Sheriff , Nikunj Patel, Upamanyu Bhattacharyya, Kalp Sanghvi
Editing: Upamanyu Bhattacharyya & Kalp Sanghvi
Music: Troy Vasanth
BIOGRAPHY: Upamanyu Bhattacharyya - Laureato al NID Ahmedabad, Upamanyu è un animatore, regista, disegnatore di fumetti e illustratore. Ha co-diretto "Wade" con Kalp Sanghvi. È uno dei soci fondatori di Ghost Animation, Kolkata. Attualmente sta finendo di lavorare al suo prossimo cortometraggio animato da solista, 'Ten', una commedia oscura sull'esodo di massa dal Bangladesh nel 1971. Sta anche sviluppando il suo primo lungometraggio animato, 'City of Threads', ambientato ad Ahmedabad in gli anni '60.
Kalp Sanghvi - Diplomato al NID Ahmedabad, Kalp è un regista e illustratore di animazione. Ha co-diretto "Wade" con Upamanyu Bhattacharyya. È un socio fondatore del Ghost Animation Collective, Kolkata. Attualmente sta sviluppando la sua prima serie animata "Rajbari: The Ancestral House", un dramma familiare fantasy ambientato a Calcutta.
 
The Nightwalk di Adriano Valerio Italia 2021 15’
Sinossi
Jarvis si è appena trasferito a Shanghai quando viene improvvisamente confinato nel suo appartamento ancora vuoto. Da solo, si immerge in pensieri molto oscuri e in uno stato di profonda ansia. L'unico modo per sfuggire ai suoi incubi è attraversare la città deserta per raggiungere la casa di un amico.
CREW
Director: Adriano Valerio
Screenplay: Adriano Valerio, Francesco Fioretto
Cinematography: Olivier Dressen, Francesco Fioretto
Editing: Julien Perrin
Musiche: Enrico Ascoli
CAST: J.A.C.L., Katia Houle, Chris Sze, Tomy Zhou
BIOGRAPHY: Laureato in legge all’Università di Milano, Adriano Valerio vive e lavora a Parigi. È docente di Regia e Analisi del Film all'International Film School of Paris ed ha insegnato regia in Libano (Académie Libanaise des Beaux Arts di Beirut), Marocco (Istituto Marangoni) e Burundi. Il suo cortometraggio “37°4S” ha vinto il David di Donatello (2014) e il Premio Speciale Nastro d’Argento (2014), e ricevuto una Menzione Speciale al Festival di Cannes (2013). Il cortometraggio “Mon Amour Mon Ami“ è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia (Orizzonti, 2017) ed al Toronto International Film Festival (2017) ed ha vinto l’Amnesty Award (Parigi, 2018) e il premio Bridging the Borders (Palm Springs, 2018). Il suo primo lungometraggio “Banat – il viaggio“, è stato presentato alla Settimana della Critica, al Festival di Venezia (2015), nominato ai David di Donatello e ai Globi d’oro come Miglior Opera Prima ed ai Nastri d’Argento per il Miglior Soggetto Originale ed è stato selezionato in più di 70 Festival Internazionali, ricevendo diversi riconoscimenti tra cui il Premio Corso Salani. Ha diretto due episodi della serie tv “Non Uccidere 2“, prodotta da Freemantle e RAI Fiction.
 
Tremendous Cream  Alexei Dmitriev Russia 2020 4’
Sinossi
L'intelligenza artificiale, un prodotto di reverse engineering ispirato al lavoro di Robbie Barrat ed Eric Groszman, è stato progettato per produrre i testi e la musica di questo film. Un essere umano si è occupato dell'editing delle immagini. Il risultato: uomo e macchina creano un video musicale hip-hop degli anni '90 matematicamente perfetto.
CREW
Director: Alexei Dmitriev
Screenplay: Alexei Dmitriev
Cinematography: Alexei Dmitriev
Editing: Alexei Dmitriev
Music: The AI (reverse-engineered from the works of Robbie Barrat and Eric Groszman) was designed to generate the lyrics and the music for the film.
CAST:
BIOGRAPHY Alexei Dmitriev è un regista e curatore sperimentale russo con sede a San Pietroburgo. I suoi film sono stati proiettati in festival internazionali come Tribeca, Tampere o L'alternativa a Barcellona. Come curatore ha collaborato con il Vienna Independent Shorts Film Festival o con Directors Lounge di Berlino. È stato membro del comitato di selezione del festival cinematografico Punto de Vista a Pamplona, in Spagna.

A Year in Exile  Malaz Usta Turchia 2020 19’
Sinossi
Il primo anno di un immigrato in una città metropolitana fuori dal suo piccolo paese. Attraverso una raccolta di immagini e suoni, il film mostra ciò che affronta, le immagini che vede, i pensieri affollati nella sua testa e lo stato di shock che vive durante quest'anno.
CREW
Director: Malaz Usta
Screenplay: Malaz Usta, Mehmet Öztürk
Cinematography: Malaz Usta
Editing: Malaz Usta
CAST: Batoul Usta, Malaz Usta, Amela Sacirovic
BIOGRAPHY Malaz Usta, nato a Damasco, si è trasferito in Turchia all'inizio del 2016. Nel 2014 ha iniziato a lavorare come grafico e montatore cinematografico. Nel 2018 ha iniziato a studiare Radio, TV e Cinema presso la Facoltà di Comunicazione dell'Università di Marmara. Sta inoltre proseguendo i suoi studi di doppia specializzazione in Film Design presso la Facoltà di Belle Arti. A YEAR IN EXILE (2020) è il suo primo cortometraggio.
 
51+ Daniyar Abirov Kirgyzstan / 2019 / Fiction / 09’05”
Sinossi
Non si tratta di amore. Un uomo si innamora di una giovane ragazza, ma ha già più di 50 anni.
CREW
Director: Daniyar Abirov
Screenplay: Daniyar Abirov
Cinematography: Daniyar Abirov
Editing: Daniyar Abirov
CAST: Nurgazy Sydygaliev, Sally Zhumakadyrova
BIOGRAPHY Daniyar Abirov è nato il 13.03.1985 a Osh, nella Repubblica del Kirghizistan. Nel 2011 si è laureato presso l'Università Nazionale del Kirghizistan come ingegnere. Attualmente lavora come libero professionista.
 
VERDIANA di Elena Beatrice, Daniele Lince 10' - 2020 – Italia
Sinossi
Un coppia in crisi, una piantina un po' speciale e una Maestra Zen.
CREW
Director: Elena Beatrice, Daniele Lince
Screenplay: Giovanni Busnach, Elena Beatrice, Daniele Lince
Cinematography: Alberto Cammarano
Editing: Nicola Leone
Music: Luca Fois
CAST: Erica del Bianco, Dario Leone, Angela Finocchiaro
BIOGRAPHY Elena Beatrice è regista, sceneggiatrice e illustratrice. È convinta che le storie possano cambiare il mondo e la sua missione è trovare il modo migliore per raccontarle. Vive a Torino e dal 2016 lavora in team con suo marito Daniele Lince con cui condivide spesso la regia e le fasi di lavorazione dei loro progetti
Daniele Lince è regista, sceneggiatore e montatore. È convinto che le storie possano cambiare il mondo e il suo obiettivo è trovare il modo migliore per raccontarle. Vive a Torino e dal 2016 lavora in team con sua moglie Elena Beatrice con cui condivide spesso la regia e le fasi di lavorazione dei loro progetti.
 
PEARL DIVER Margrethe Danielsen Norway / 2020 /09’00”
Sinossi
Tre coppie si stanno allontanando. Un riccio si innamora di un palloncino, ma fatica a tenere il passo con la sua routine di toelettatura. C'è freddezza tra una coppia artica e due ostriche desiderano incontrarsi.
CREW
Director: Margrethe Danielsen
Screenplay: Margrethe Danielsen
Cinematography: Margrethe Danielsen
Editing: Margrethe Danielsen
Music: Heikki Kossi
BIOGRAPHY Margrethe Danielsen ha una laurea in animazione presso il Volda University College ed è attualmente iscritta per il suo Master in Media Practices. Ha lavorato come artista in stop motion in Estonia e Irlanda e ha partecipato alla realizzazione di Captain Morten and the Spider Queen e Eternal Hunting Grounds.
 
AMOR Y ASFIXIA Daniela Escolar Argentina / 2020 / 09’21”
Sinossi
Amor y Asfixia esplora il rapporto tra corpo e danza attraverso l'amore. La danza diventa un veicolo per mostrare le diverse fasi dell'amore. Si compone di tre scene che cercano di smantellare alcuni stereotipi sociali legati al corpo femminile e al suo ruolo nella danza. Amor y asfixia è un cortometraggio che sperimenta il corpo umano per avviare una discussione più ampia
CREW
Director: Daniela Escolar
Screenplay: Daniela Escolar
Cinematography: Gabriel Arguello
Editing: Leonardo Cardemil
Music: Theo Naishtat, Guido Gonzalez
CAST: Sharon Barenboim
BIOGRAPHY Daniela Escolar è una sceneggiatrice e regista argentina
 
BIRTHDAY Yuka Sato Japan / 2020 / 08’10”
Sinossi
Cos'è la nascita? Si dice che nascere in questo mondo sia l'inizio della sofferenza: dukkha. (Il termine pāli dukkha (दुक्ख), in sanscrito duḥkha (दुःख), indica una condizione di sofferenza, etimologicamente: "difficile da sopportare", da du = difficile e kha = sopportare. È, come disse il Buddha Śākyamuni in occasione del suo primo discorso, la condizione di sofferenza che accomuna tutti gli esseri senzienti (esseri infernali, spiriti famelici (preta, sans., peta, pāli, yidak, tib.), animali, uomini, dèi invidiosi (aśura, sans., asura, pāli, lha ma yin, tib.) e divinità (deva, sans. e pāli, lha, tib.) e inerente a tutti gli stati di dell'esistenza ciclica. Insieme al concetto di non-anima o non-Io o non-sé (anātman, sans., anattā, pāli), dell'impermanenza (anitya, sans., anicca, pāli, mitagpa, tib.) e altre, dukkha è dunque una delle caratteristiche principali degli esseri del saṃsāra.)
CREW
Director: Yuka Sato 
Screenplay: Yuka Sato 
Cinematography: Yuka Sato 
Editing: Yuka Sato 
BIOGRAPHY Yuka Sato, è una regista giapponese con sede a Tokyo, che esplora il confine tra film e fotografia. Ha iniziato la sua carriera con "In the Room" del 2014. Da allora, ha pubblicato diversi lavori tra cui "NUMB" (2016), "Camouflage" (2017), "DIALOGUE" (2018) e "Birthday" (2020).
 
Au moins il pleut Éric Falardeau Quebec/Canada 2021 4’16”
Sinossi
C’est le temps de crier haut et fort qu’au moins il pleut, au moins il fait froid !
Ora è il momento di urlare forte che almeno piove, almeno fa freddo!
CREW
Director: Éric Falardeau 
Screenplay: Éric Falardeau 
Cinematography: Luc Desjardins
Editing: Benoît Lemire
Music: the single Au moins il pleut by Cou Coupé
CAST: Jacques Bertrand Junior, Dominique Pelletier.
BIOGRAPHY Éric Falardeau insegna cinema a Montreal. La sua ricerca si concentra sul cinema pornografico. Ha diretto il lungometraggio cult Thanatomorphose (2012) che ha vinto una dozzina di premi in festival internazionali. Ha co-diretto con Simon Laperrière il collettivo Bleu nuit, histoire d'une cinéphilie nocturne (Somme Any, 2014). È autore di A History of Special Effects in Quebec (Somme Tout, 2007) e The Contaminated Body: Gore, Pornography and Body Fluids (L'instant même, 2019). Sta preparando il suo secondo lungometraggio.
 
9 LB HAMMER, AND THE NEXT EPISODE Trevor Choi China, Hong Kong / 2020 / Fiction / 30’00”
Sinossi
Questa storia cattura l'indimenticabile notte di un consigliere e di uno spacciatore di marijuana mentre si imbattono in un cadavere sconosciuto, che li porta a un'altra notte disastrosa...
CREW
Director: Trevor Choi
Screenplay: Trevor Choi
Cinematography: Trevor Choi
Editing: Trevor Choi
CAST: Matt Chung, Hugo Hui , Yoyo Fung , Peter Chan
BIOGRAPHY Trevor Choi è nato a Montreal, in Canada. Ha studiato Scienze all'Università di Waterloo ed è attualmente un regista e sceneggiatore freelance. Aveva scritto e diretto produzioni teatrali teatrali: Mirror in Mirror , Ever After e Conflicted ; e cortometraggi live action: Già in Dead Shape , Lamma , Ouroboros e Scarlet Zone (. Si è anche diplomato alla MasterClass in regia cinematografica della Hong Kong Film Directors' Guild. 9 lb Hammer, e il prossimo episodio è il suo ultimo lavoro.

24 luglio ore 16.00 Santa Maria in Chiavica
 
HERS Galbayar Dashkhuu Mongolia 2017 123’
Sinossi
Khandaa è sola e vive con le sue due figlie all'interno di un chiosco. Questo è l'unico supporto che hanno come lavoro e casa. Un giorno affrontano la paura di perdere la loro casa. Khandaa cerca di capire chi sta cercando il loro chiosco. Nel frattempo inizia a litigare con il consiglio comunale. Riusciranno mai a recuperarlo?
Dramma lirico basato su una storia vera in cui viene mostrato un lato molto particolare della società. Ogni giorno troviamo piccoli chioschi ad ogni angolo, ma non smettiamo mai di pensare allo stile di vita della persona all'interno del negozio. Questo film racconta la vera storia della maternità. Il regista lo dedica alle mamme perché, nonostante il loro peso e le loro responsabilità, si aggrappano alla vita.
CREW
Director: Galbayar Dashkhuu
Screenplay: Galbayar Dashkhuu
Cinematography: Guynbaatar Gankhuyag
Editing: Galbayar Dashkhuu
Music: Otgontsengel Purevjav
CAST: Khulan Tumur, Badamjav Togtokhbayar, Sarantuya Sambuu BIOGRAPHY: Galbayar Dashkhuu è nato il 15 luglio 1980 nella città di Ulan Bator, in Mongolia. Dal 1988 al 1998 ha frequentato la scuola di educazione generale. Nel 2000 si è iscritto alla Mongolian State University of Arts and Culture come specializzazione in recitazione e si è laureato nel 2004. Dal 2003 lavora come capo esecutivo e direttore generale dello studio "GO ADVENTURE". Ha lavorato in molti progetti come direttore generale e come scrittore in cinema e teatro. Nel 2009, ha diretto la commedia romantica "Love Record" e "Spy Dad" nel 2013, tra gli altri. Si è esibito come attore e personaggio principale in alcune delle sue produzioni, tra cui "Sensational" (2015). In teatro ha presentato alcuni titoli, come “My secret son” (2011), un dramma teatrale. Il film che Dashkhuu presenta al festival in corso è “Hers” (2017).
 
24 luglio ore 21 Loggia di Fra Giocondo
 
Jeanne dans le désert Helene Joly Francia 2021 31’
Sinossi
Jeanne, attrice di talento, ma disoccupata, conduce una vita solitaria e precaria. Mentre apprende il ruolo di Nina ne Il gabbiano di Cechov per un'importante audizione, si innamora, tramite Facebook, di un certo Boris, un russo. Una cosa tira l'altra, farà di tutto perché possano incontrarsi...
Director: Helene Joly
Screenplay: Helene Joly
Cinematography: Damien Faure et Gilles Trinques
Editing: Lucie Jégo
Music: Rimski-Korsakov
CAST: Jeanne : Johanna Korthals Altes. Philippe : Pierre-Félix Gravière . Élodie : Séverine Ragé. Boris : Christophe Feutrier
BIOGRAPHY Helene Joly. Nata a Saint-Etienne. Vive e lavora a Parigi. “Proveniente da una famiglia di musicisti, ho iniziato a suonare il pianoforte fino all'età di 15 anni. Dopo aver studiato hypokhâgne e khâgne, ho conseguito un master in letteratura comparata sull'adattamento letterario al cinema. Quando sono arrivata a Parigi, ho sviluppato la mia cinefilia grazie ai Cahiers du cinema e soprattutto frequentando le stanze buie del Quartiere Latino e quelle della cineteca. Poi, munita di fotocamera Super 8, e autodidatta imparo sul lavoro. Questi film vengono poi proiettati in gallerie e luoghi alternativi. A quel tempo, vivendo in rue Daguerre, ho avuto l'opportunità di incontrare Agnès Varda che mi ha accettato per uno stage di montaggio nel suo studio. Sto anche iniziando a scrivere sceneggiature e alcuni testi sul cinema, tra cui uno pubblicato sulla rivista Documentaires. Secondo un ritmo irregolare, realizzo film di finzione autoprodotti, ma la cui ricerca plastica può portarli anche verso lidi più sperimentali, o documentari.” Helene Joly
 
Al-Sit  Suzannah Mirghani Sudan | 2020 | 20 min.
Sinossi
In un villaggio di coltivatori di cotone in Sudan, la quindicenne Nafisa ha una cotta per Babiker, ma i suoi genitori hanno organizzato il suo matrimonio con un giovane uomo d'affari sudanese che vive all'estero e sua nonna matriarcale Al-Sit ha i suoi piani..
CREW
Director: Suzannah Mirghani
Screenplay: Suzannah Mirghani
Cinematography: Khalid Awad
Editing: Kattab Abdelrahim, Suzannah Mirghani
CAST: Mihad Murtada, Rabiha Mohammed Mahmoud, Mohammed Magdi, Haram Bashir, Alsir Mahjoub
BIOGRAPHY Suzannah Mirghani è una scrittrice, ricercatrice e regista indipendente. È laureata in studi sui media e studi museali e pubblica lavori creativi e accademici su una varietà di questioni culturali. Di razza mista sudanese e russa, è più interessata alle storie che esaminano la complessità dell'identità. Suzannah è la scrittrice, regista e produttrice di AL-SIT (2020), che ha vinto numerosi premi, tra cui il Grand Prix al Tampere Film Festival 2021 (qualificazione all'Oscar); il Premio Canal+ al Clermont-Ferrand International Short Film Festival 2021; e il Premio della Giuria al Busan International Short Film Festival 2021. I suoi cortometraggi precedenti includono Caravan (2016) e Hind's Dream (2014).
 
Celestino  Giuliana Fantoni Italia 2021 15'
Sinossi
Celestino trascorre le giornate in pigiama, sul divano. Chiuso in un piccolo spazio vitale vive in un mondo tutto suo fatto di gesti rituali. Celestino, prodotto sedentario dell'epoca digitale, ha perso il contatto con il mondo reale esterno. L'unico elemento a ricondurlo a quell'universo è una scarpa, che lo tormenta fino a prendere voce, la voce della sua coscienza, interrogandolo su cos'è necessario per vivere e sull'importanza della Cultura e dei luoghi culturali collettivi.
CREW
Director: Giuliana Fantoni
Screenplay: Giuliana Fantoni
Cinematography: Pietro De Tilla
Editing: Chiara Tognoli
CAST: Antar Mohamed Marincola, Sanam Naderi
BIOGRAPHY Giuliana Fantoni (Varese 1978) dopo gli studi universitari a Bologna si diploma in fotografa al CFP Bauer di Milano e inizia a sperimentare il linguaggio flmico da autodidatta. Si dedica alla fotografa e alla regia di documentari e cortometraggi presentati in festival nazionali ed internazionali. Nel 2013 realizza "Shapes Recording"che vince come miglior documentario al Festival Tulipani di Seta Nera a Roma e nel 2015 entra tra i 10 fnalisti del Morandini Corti d'Autore e ottiene altri riconoscimenti. Nel 2015 realizza "La terza riva", che riceve il premio come miglior regia allo Zonta Festival di Alessandria e delle menzioni speciali in altri festival. Nel 2020 realizza "Ius Culturae" e nel 2021 "Celestino". Vive e lavora come fotografa a Bologna.
 
Border journal. Notes on my fears of water and fire Diarios del margen. Notas sobre el miedo al fuego y el agua. Ileana Dell'Unti 2020, Argentina, 16 min
Sinossi
Il piacere ottico e sonoro è onnipresente. Un intero ecosistema si svela placidamente in pochi minuti, e nel momento in cui inizia una gita in barca a Campo del Cielo, Formosa, dove i Pilagá risiedono in comunità, la bellezza colora il viaggio dal luogo galleggiante. La tenue enunciazione della protagonista (non si vede, si sente e ancor più si legge) formula apprezzamenti che sfumano nello spazio, come se i piani generali usati come grammatica costante assorbissero le parole per la forza pittorica e la veemenza sonora di il disco impone altri accenti fuori dal linguaggio e più potenti delle paure confessate nel titolo da chi sta dietro la macchina da presa. Ciò che è cospicuo è la sicurezza di Dell'Unti per le riprese; anche le zanzare scelgono un tono moderato per ordine del regista.
CREW
Director: Ileana Dell'Unti 
Screenplay: Ileana Dell'Unti 
Cinematography: : Ileana Dell'Unti 
Editing: : Ileana Dell'Unti 
BIOGRAPHY“ Regista e butch lesbico (colei che si identifica come maschile, fisicamente, mentalmente o emotivamente). “Nominarmi lesbica continua a essere un atto rivoluzionario di fuga dall'eternorma, un atto collettivo che mi iscrive anche in una storia di altre lesbiche che hanno scritto, pensato, creato e discusso diversi significati per quell'identità. Per me è molto importante registrarmi nella storia, sentirmi parte di un continuum e cercare di aggiungere il mio contributo a quelle riflessioni sull'esperienza del volo, per chi verrà dopo di me. Penso che sia perché quelle esperienze di cui sto parlando, quelle che diverse lesbiche hanno scritto o filmato o inscritto nella realtà in modi diversi, hanno un impatto sul mio presente, sulla mia esperienza e sul mio corpo, è lì che sento che l'identità si radica nel mio essere…
Dopo 15 anni sono tornata a vivere al confine e ho scoperto di essere straniera nella mia stessa terra. Girare è un rituale che utilizzo per scoprire il segreto di questo paesaggio marginale e selvaggio che si annida nella mia mente e vive nella mia pelle. "Border Journal" è un registro della mia realtà al confine tra due paesi, due generi e cinque culture. Con note sulla mia paura del fuoco e dell'acqua, questo è il risultato del primo tentativo.”
 
A NIGHT AT THE OPERA Sergei Loznitsa France / 2020 /19’48”
Sinossi
Utilizzando immagini d'archivio, Sergei Loznitsa rivisita con umorismo le serate di gala organizzate al Palais Garnier negli anni '50 e '60.Tra prestigio e protocollo, queste serate hanno mobilitato sia le celebrità che i curiosi che sono venuti a migliaia da Place de l'Opéra a questo spettacolo, il cui regista fa emergere tutta l'ironia con divertimeto ...
CREW
Director: Sergueï Loznitsa
Screenplay: Sergueï Loznitsa
Cinematography: Sergueï Loznitsa
Editing: Danielius Kokanauskis
BIOGRAPHY Laureato in ingegneria e matematica, Sergei Loznitsa ha lavorato prima come scienziato presso l'Istituto di cibernetica e ha studiato lo sviluppo di sistemi esperti, intelligenza artificiale e processi decisionali. Allo stesso tempo, è un traduttore dal giapponese al russo e sviluppa un vivo interesse per il cinema. Sergei Loznitsa dirà della sua carriera: "A 24 anni ho sentito improvvisamente il bisogno di fare qualcosa di serio e importante nella mia vita. Avevo studiato matematica, avevo un lavoro, ma non mi sentivo preoccupato, è andato sopra la mia testa, se così posso dire. Ho letto molto durante la mia giovinezza, e forse queste moltitudini di testi si sono accumulate in me e hanno scatenato una reazione a catena... Mi sono sentito spinto verso la letteratura e l'educazione artistica. Avevo la scelta tra letteratura, storia o cinema. La prima facoltà che ho visitato a Mosca è stata l'Istituto statale per il cinema. Ci sono rimasto. E mi ci sono voluti sette anni per scoprire di aver fatto la scelta giusta". Nel 1991, Sergei Loznitsa ha quindi cambiato direzione ed è entrato a far parte dell'Istituto Nazionale di Cinematografia di Mosca. Sei anni dopo, si diploma e produce i suoi primi lavori nel 2000 con diversi documentari e un cortometraggio che hanno ricevuto l'attenzione della critica. Dopo essersi trasferito in Germania con la sua famiglia, Sergei Loznitsa ha diretto il suo primo lungometraggio, My Joy. Il suo film è stato poi selezionato in concorso al 63° Festival Internazionale del Cinema di Cannes 2010. Due anni dopo, Sergei Loznitsa è tornato sulla Croisette con Dans La Brume, dove ha ricevuto il Premio Fipresci per la critica internazionale "Competition" al 65esimo Festival Internazionale del Cinema di Cannes 2012.
 
ALPHA Elena Rubashevska Ukraine / 2020 / Fiction / 15’00”
Sinossi
In un mondo senza umani, cosa farai quando ne incontrerai uno?
CREW
Director: Elena Rubashevska 
Screenplay: Elena Rubashevska 
Cinematography: Denis Melnik
Editing: Timerlan Darmenov
Music: Dmitry Melnyk
CAST: Oleg Pimenov, Anna Britvina, Igor Omelchenko, Pavel Gorbach, Alina Zievakova
BIOGRAPHY Giornalista, regista e critica cinematografica (membro FIPRESCI), nata a Donetsk, Ucraina. Ha conseguito un Master presso l'Università Nazionale di Teatro, Cinema e Televisione di Kiev. Ha lavorato come regista e sceneggiatrice, creando contenuti multimediali per organizzazioni non governative e aziende socialmente responsabili come WWF, OSCE e ONU, con un focus speciale su progetti legati all'est dell'Ucraina. In qualità di editor, gestisce un sito web kinoukraine.com. Come distributore, lavora per la compagnia Letter to Fest, aiutando i registi a sviluppare campagne di marketing per i loro film e raggiungere i festival cinematografici. È anche direttrice del programma dell'OKO International Ethnographic Film Festival.

1934 - Michele Bellio 14' 2021 Italia
Sinossi
Una commovente storia d’amore dimenticata nel passato Le montagne, spazio dell'anima, tra Trentino e Südtirol. Venti fotografie realizzate tra la primavera e l’estate del 1934. Una composizione di immagini, suoni e un narratore.
CREW
Director: Michele Bellio
Screenplay: Michele Bellio
Cinematography: Simone Lorengo
Editing: Michele Bellio, Sara Covi
Music: Massimo Faes
BIOGRAPHYMichele Bellio è nato a Cles (TN) nel 1985. Da sempre appassionato di cinema, si laurea in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo a Venezia ed ottiene in seguito un Master in Eventi del Cinema presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Si specializza poi in Rappresentazioni Audiovisive e Multimediali presso l'Università di Torino. Nel 2006 fonda l'Associazione Culturale Sguardi. Docente di storia del cinema, videomaker e documentarista, collabora con vari enti pubblici e privati e organizza workshops e corsi per scuole e realtà culturali. Nel 2017 ha dato vita al Caffè Lanterna Magica di Cles, un locale a tema cinema del quale è proprietario e gestore.
 
Elegía a la casa extranjera Eulogy To The Elsewhere Home - Andrés Proaño Mattioli 10' 2020 Argentina
Sinossi
Saggio documentario cortometraggio realizzato con materiale d'archivio personale, per fare un consapevole ritorno alla casa dell'infanzia: quella dei nostri ricordi ideali; quello che abbiamo abbandonato quando siamo emigrati; quello che si occupava di realizzare un fantastico evento di live art; quello che è stato demolito per costruire un nuovo centro commerciale. Quello che inizia come il ritratto di uno spazio attraverso tempi diversi, finisce per essere una lettera di addio, non solo allo spazio fisico, ma all'idea di "identità" come luogo in cui tornare. L'identità si pone invece come orizzonte, sempre presente e lontano: straniero. CREW
Director: Andrés Proaño Mattioli
Screenplay: Andrés Proaño Mattioli
Cinematography: Andrés Proaño Mattioli
Editing: Andrés Proaño Mattioli
Music: Antonella Casanova, Tomás Ciccola, Matoto Mesuni
BIOGRAPHY Andrés Proaño è nato a Panama nel 1991. Si è trasferito a Buenos Aires, in Argentina, nel 2006. Si è laureato in Cinematografia all'Universidad del Cine. Ha lavorato come direttore della fotografia in diversi cortometraggi come "Cinco minutos afuera" e Barrancas. È stato selezionato per far parte di BA Talents 2020, con un pezzo del suo film "Elegía a la casa extranjera". Oggi vive e lavora a Buenos Aires
 
25 luglio ore 16.00 Santa Maria in Chiavica
 
Die Konferenz der Vögel (The conference of the birds) Schahab Kermani 2021, Germany, Iraq, 86 min
Sinossi
“La comunità siro-cattolica di Al-Khalil è nota per la sua opera di dialogo e per lo stretto rapporto con l'Islam. Durante la guerra, diversi membri della comunità sono stati rapiti dal gruppo terroristico ISIS: in fuga dalla persecuzione alcuni monaci e monache hanno trovato una nuova casa in Iraq. Con l'espansione del conflitto hanno accolto molte famiglie sfollate. Come uno dei programmi ospitati dalla comunità si è svolto un laboratorio teatrale. I partecipanti costruiscono un gioco sulle basi del libro "conferenza degli uccelli", intrecciando le allgegorys sufi con le proprie esperienze personali. Estate 2017. L'ISIS è in ritiro e presto le prime famiglie faranno il viaggio di ritorno a casa. Gli ultimi giorni per questo popolo di origini e credenze diverse, che condivide la vita quotidiana nel piccolo roseto” Shahab Kermani
CREW
Director: Shahab Kermani
Screenplay: Shahab Kermani
Cinematography Shahab Kermani
Editing: Shahab Kermani, Elisabeth Raßbach, Walid Fellah
BIOGRAPHY: Shahab Kermani (* 1988 a Olpe). Ha studiato media basati sul tempo all'Università di scienze applicate di Mainz dal 2009 al 2012 e arti multimediali al KHM dal 2014 al 2020. "The Conference of the Birds" è il suo film di laurea al KHM.
 
LITTLE BOY, LITTLE BOY di Marco De Angelis, Antonio Di Trapani Italia 2021 74'
Sinossi
Little Boy, Little Boy è il diario di un viaggio attraverso il Giappone. Un Narratore ci accompagna tra testimonianze sospese tra presente e passato: un sopravvissuto alla bomba atomica di Hiroshima, una compagnia di Jōruri, un intagliatore di bambole, una ragazza di Kyoto... Ad ogni incontro, bellezza e dolore, verità e finzione si inseguono alla ricerca enigmatica del senso ultimo del nostro stare al mondo.
CREW
Director: Marco De Angelis, Antonio Di Trapani
Screenplay: Marco De Angelis, Antonio Di Trapani
Cinematography: Marco De Angelis, Antonio Di Trapani
Editing: Marco De Angelis, Antonio Di Trapani
CAST: Tomosuke Tsurusawa, Stefano Bonvino, Chiara Mecozzi, Antonio Taschini, Junko Mori, Masako Kawachi, Heroyas Yokoshi, Shōso Kawamato, Yuki Iwasaki, Yōichirō Amari, Tomokawa Takemoto,Yoshikazu Asai, Sanae Assai, Hisako Asai, Maria Sofa Fiorini, Maurizio Carrassi, Tadashi Naito, Junko Hasegawa
BIOGRAPHY Marco De Angelis (Roma, 1970) interrompe gli studi di Medicina e frequenta un corso di Avvicinamento all’immagine tenuto dal regista Silvano Agosti. Con due cortometraggi, Senza titolo (1999) e Pilgrims (2001), partecipa al Festival Anteprima AnnoZero di Bellaria. Nel 2001 Senza titolo viene trasmesso su Rai Tre all’interno del programma Fuori Orario. È autore dei cortometraggi Blossom (2002), Suite (2004) e del documentario Estate (2003), selezionato alla 39ª Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. Ha collaborato con il video-artista Antonello Matarazzo alla realizzazione dei video Astrolite e Miserere. Nel 2019 pubblica il suo primo romanzo, Il canto del lamantino (ed. Il seme bianco).
Antonio Di Trapani (Partinico, 1980) si laurea in DAMS all’Università Roma Tre dove attualmente tiene dei corsi di Filmmaking in qualità di docente esterno. Con i cortometraggi Io (1998) e Morte dell’eroe in due tempi (2000) partecipa al Festival Anteprima AnnoZero di Bellaria. Nel 2000 Io viene selezionato al Festival Arcipelago. Con Lampàra (2002) partecipa al Festival Internazionale del Corto Universitario. I cortometraggi La Rosa (1998), Io e Morte dell’eroe in due tempi vengono trasmessi su Fuori Orario (Rai Tre). Dal 2003 al 2010 realizza per l’Università Roma Tre una collana di documentari sulla Storia del Cinema.
 
25 luglio ore 21 Loggia di Fra Giocondo
 
The Day Before Julien Lonchamp United Kingdom, Scotland / 2020 / Experimental fiction / 12’11”
Sinossi
"The Day Before" (2020) propone di catturare l'essenza della prima performance cinematografica, mescolando commedia giocosa, atmosfera surreale e contrappunto musicale.
CREW
Director: Julien Lonchamp
Screenplay: Julien Lonchamp
Cinematography: Julien Lonchamp
Editing: Julien Lonchamp
Music: Julien Lonchamp
CAST:
BIOGRAPHY Originario di Nancy (Francia), Julien Lonchamp è un regista e compositore francese con sede a Edimburgo (Scozia). Julien ha scritto, diretto e composto la colonna sonora di numerosi cortometraggi. In particolare il suo cortometraggio "Verso-Tempo" è stato selezionato per numerosi festival cinematografici tra cui il Corona Fastnet Short Film Festival (Irlanda, nominato per il miglior cortometraggio sperimentale), Best in Show Festival (Irlanda, Best in Digital Art Award), Jordan Short Film Festival (Giordania) e 16:9 International Film Festival (India). Julien dirige anche l'Apostrophe Ensemble, che esegue dal vivo le colonne sonore dei suoi film muti durante la proiezione. L'ensemble si è esibito in numerosi festival artistici, tra cui l'Arches Live Festival (Glasgow), il Dublin Electronic Arts Festival (Dublino) e il Fringe Festival (Edimburgo). Nel 2011 Julien è stato selezionato per il Composers Lab dell'Edinburgh International Film Festival.
 
El Mago Georges Katalin Egely Ungheria, Argentina, Regno Unito e Stati Uniti / 2020 / 4’
Sinossi
Alla nascita non ci viene dato solo il libero arbitrio ma anche la responsabilità di ascoltare le nostre intuizioni. Secondo l'antica definizione, la parola mago significa saggio. Quindi, se siamo abbastanza coraggiosi da seguire la nostra parte saggia, possiamo diventare maghi.
CREW
Director: Katalin Egely
Screenplay: Katalin Egely
Cinematography: Katalin Egely
Editing: Katalin Egely
Music: Chancha Vía Circuito & El Búho
BIOGRAPHY Katalin Egely (Budapest, 1988) “Ho finito nel 2013 nella facoltà di animazione dell'Università di Arte e Design di Budapest.Sono molto interessata al cinema documentario per la sua spontaneità, per il piacere del lavoro di squadra e anche per cambiare il ruolo del racconto 'al ruolo di 'ascolta'. Trovo molto interessante ed espressivo il mix di animazione e film documentario, perché con l'aiuto dell'animazione è possibile esprimere perfettamente le parti soggettive o le parti che non consentono la presenza di una telecamera “ Katalin Egely
 
Tutto passa Lorenzo Leonardi e Zarina Ospanova Italia 2021 16’
Sinossi
Un uomo ansioso con scatti d'ira improvvisi si ritroverà ad affrontare diversi problemi con l'amatissima moglie che gli affiderà un mantra per mantenere la pace interiore, questo fino a quando lui dovrà affrontare la perdita proprio di sua moglie
CREW
Director: Zarina Ospanova, Lorenzo Leonardi
Screenplay: Lorenzo Leonardi
Cinematography: Giacomo Brugnoli
Editing: Lorenzo Leonardi
Music: "Vita" di Zaira Norcia Instrumental Gabriele Tarzia
CAST: Alina Convertino, Alberto Vetroni
BIOGRAPHYGirato a Verona nel febbraio del 2020, prodotto dal collettivo di registi indipendenti della Zoo Line Production autori anche dei cortometraggi "One Night Stand", "Amore & Bestemmie" più vari videoclip musicali
 
當沉默來的時候 WHEN THE SILENCE COMES Chang Chun Ting Taiwan
7’ 30
Sinossi
Momenti di silenzio nei diversi spazi della città, ascensori lunghi e noiosi, sale riunioni che non riescono a comunicare e persone alienate. Tuttavia, mentre le persone camminano attraverso questi spazi, entrano in contatto e gradualmente si rendono conto che la città ha più di un aspetto che pensano. Presentare emozioni e riflessioni alienate attraverso diverse scene, tempo fermo e personaggi.
CREW
Director: Chang Chun Ting
Screenplay: Chang Chun Ting
Animazione: Chang Chun Ting
Editing: Chang Chun Ting
BIOGRAPHY Creatore e disegnatrice di animazioni. Nata a Taichung, si è laureata all'Institute of Animation Art and Video Aesthetics, Tainan University of the Arts. Le sue opere esplorano la possibilità della narrazione, lo stile minimalista e si concentrano sul comportamento umano, come ad esempio ”When the Silence Comes”, “Chairman”, ”Pop Pop Pa Pa”. Le piace guardare mostre, portare a spasso i cani e viaggiare.
 
PRAČKA (MACHINE À LAVER) Alexandra Májová 2020 - Czech republic 5’
Sinossi
Lava e Ama
CREW
Director: Alexandra Májová
Screenplay: Alexandra Májová, Martin Máj, Jan Richtr
Animators: Alexandra Májová
Editing: Alexandra Májová
Music: Michal Reich
BIOGRAPHY Alexandra Májová (nome da nubile Hetmerová) è illustratrice, animatrice e regista ceca. Ha studiato animazione alla FAMU. Nel corso dei suoi studi, ha trascorso del tempo presso il dipartimento di animazione dell'Accademia delle arti estone a Tallinn. Ha diretto i cortometraggi animati per studenti, Swimming Pool (2010) e Mythopolis (2013), tra gli altri, che hanno vinto numerosi premi significativi sia nazionali che internazionali. Ha diretto la serie televisiva animata per bambini Hungry Bear Tales insieme a Kateřina Karhánková (2021 bionauta). Attualmente illustra libri per bambini e crea film e animazioni con Martin Máj nello studio Májovi.
 
BEFORE WE LEAVE Elena Tsagareishvili Georgia-Canada 2020 16’
Sinossi
Una stazione della metropolitana deserta. Una scala mobile rumorosa e vuota si estende in profondità nel sottosuolo. In cima, davanti alla scala mobile, suona uno smartphone abbandonato, suonando una strana melodia. Passi….qualcuno lo trova. Improvvisamente la scala mobile si riempie di una grande folla, che si precipita verso il basso alla musica del Requiem di Brahms, ripetendo la melodia del telefono. E nella stazione la gente sta correndo da qualche parte. Ma qualcosa (la telecamera) fa fermare alcuni di loro per un momento o addirittura rabbrividire. Cos'è questa cosa, che non ricordiamo, mentre corriamo per i nostri affari, che ci osserva sempre e che alla fine inevitabilmente ci sorpassa?! Veramente tra noi c'è chi lo ha già capito, chi può fare amicizia con la presenza invisibile. Nelle mani della persona che l'ha trovata, il telefono squilla di nuovo, ripetendo la sua strana chiamata.
CREW
Director: Elena Tsagareishvili
Screenplay: Elena Tsagareishvili da un’idea di Fred Sengmueller
Cinematography: Tamaz Goginashvili
Editing: Beka Mikadze
CAST: Irakli Mikava
BIOGRAPHY Elena Tsagareishvili è nata a Tbilisi. Dopo la scuola si è laureata
Ivane Javakhishvili Università statale di Tbilisi (laureandosi come meteorologo).
In quel momento ha capito che la scienza non fa per lei. Voleva realizzare se stessa nell'arte. Scriveva racconti e poesie ma finemente capiva che solo il cinema dà possibilità di realizzare in molti campi. Si è laureata al Teatro Shota Rustaveli & Film State University (Alti Corsi di Cinema per la Regia - laureandosi come regista 1997-2001) con il famoso regista cinematografico Rezo Esadze. A quel tempo dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica georgiana l'industria cinematografica è stata distrutta. E anche adesso qui c'è molto piccola opportunità di trovare fondi per fare film. È stata coinvolta in alcuni progetti brevi ma mai un lungometraggio. Ha scritto simboliche, sperimentali sceneggiature di genere, ma solo alcune le ha girate e solo una è stata sottoposta ai festival: li cortometraggio sperimentale "Dream" ("Zmaneba") è stato selezionato per la presentazione a San Gio Verona Videofestival 2010. Da qui comincia una bella carriera. A Elena Tsagareishvili piacciono i simboli religiosi sui suoi copioni e le sue storie.
 
Как Мельес на Луну летал. How Méliès Flew To The Moon Alena Kulikova Russia / 2019 / 05’07”
Sinossi
Ogni sera, Méliès guarda la luna. È così innamorato e ispirato da lei che il suo unico sogno è volare sulla luna. Una volta in cielo c'è una collisione cosmica, che dà origine a diversi eventi.
CREW
Director: Alena Kulikova
Screenplay: Yuri Rakhmanov, Cecilio Vargas, Alena Kulikova
Artist, storyboard, texturing, character development, 2D character setup - Alena Kulikova  
3D Modeling, 3D Rigging, 3D Setup - Cecilio Vargas
Animatic - Alena Kulikova, Cecilio Vargas Editing: Alena Kulikova
Music: Mikhail Robkanov
BIOGRAPHY “Sono una regista, un’ artista, sviluppatore visivo, illustratrice, animatrice 2D. Sono nata in Russia, Mosca. 2007-2013 – Gerasimov Institute of Cinematography (VGIK), facoltà di "Animazione e multimedia". Dal 2015 - Membro dell'Unione degli artisti di Mosca e membro dell'Unione dei cineasti. Nel 2014 - partecipante al «Festival de Cannes» nel categoria "angolo cortometraggi". Lavoro come artista e art director in uno studio di animazione in Mosca.”
 
HEAVEN REACHES DOWN TO EARTH Tebogo Malebogo Sud Africa 2020 10’
Sinossi
Dopo che Tau si rende conto della loro sessualità, mette in moto una cascata di pensieri ed emozioni a Tumelo - niente sarà più lo stesso tra loro.
CREW
Director: Tebogo Malebogo
Screenplay: Tebogo Malebogo
Cinematography: Jason Prins
Editing: Petrus van Staden
Music: Elu Eboka, Evan S. Roth
CAST: Thapelo Maropefela, Sizo Mahlangu
BIOGRAPHY: Tebogo Malebogo è un regista sudafricano. Il suo primo cortometraggio, Mthunzi (2019), ha debuttato a Locarno e NewFestival del cinema di York. Ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria all'AFI Fest. Il suo secondo anno corto, Heaven Reaches Down to Earth (2020), proiettato al Clermont-Ferrand International Short Film Festival e a Chicago Festival Internazionale del Cinema
 
39 Anat Schwartz Israel / 2020 / 14’42”
Sinossi
Keren è un'assistente sociale nel dipartimento del benessere ad Haifa. Il corridoio è pieno di madri in difficoltà, donne maltrattate e bambini a rischio e tutti stanno soffrendo. Ma oggi è il 40esimo compleanno di Keren ed è lei che ha bisogno di conforto. Sta aspettando una telefonata dall'uomo che ama, ma lui non la chiama e tutto va a rotoli.
CREW
Director: Anat Schwartz
Screenplay: Anat Schwartz
Cinematography: David Rudoy.
Editing: Neta Braun
CAST: Maya Gasner “Keren”, Lucy Dubinchik “Alice”, Tal Brener “Woman in Corridor”, Alma Dubinchifk “Alma”
BIOGRAPHYAnat si è laureata (con lode) presso la Sam Spiegel Film and Television School di Gerusalemme e La Femis (Ecole Nationale Supérieure des Métiers de l'Image et du Son) a Parigi, Francia. Anat ha conseguito il BA (cum laude) in Filosofia e Letteratura presso l'Università di Tel Aviv. Nel 2018, Anat ha iniziato a studiare per un MFA presso la Tisch Film School dell'Università di Tel Aviv. “La Promise” (2017) La serie di documentari di Anat (3 episodi), da lei diretta, cinematografica e co-produttrice, è stata proiettata al Doc-Aviv Film Festival nel 2017 ed è stata proiettata sul canale YesDocu e ha ricevuto il plauso di critica e pubblico. "39", il primo cortometraggio di fiction di Anat, è stato presentato in anteprima al Torino Film Festival, in Italia nel 2020.
 
1978  Hamza Bangash Pakistan / 2020 / 17’00”
Sinossi
Pakistan, 1978. A Lenny, una rockstar della comunità cristiana, viene offerta la possibilità di reinventarsi come cantante autorizzato dallo Stato. Con il fervore islamico che attanaglia la nazione, deve decidere se può cambiare con i tempi.CREW
Director: Hamza Bangash
Screenplay: Hamza Bangash
Cinematography: Yasir Khan
Editing: Hamza Bangash
Music: Jong Ho Choi
CAST: Muhammad Zeeshan as Lenny D’Souza, Sherwyn Anthony as Thomas D’Souza, Rubya Chaudry as Dina, Naveed Kamal as AJ
BIOGRAPHYHamza Bangash è una pluripremiata scrittrice e regista canadese-pakistana. Alunno sia di Locarno che dell'Asian Filmmakers Academy, i suoi lavori sono stati presentati in festival cinematografici di tutto il mondo, tra cui Locarno, BFI London e Clermont-Ferrand. Bangash è attualmente in fase di sviluppo del suo primo lungometraggio, Mariam. Il lungometraggio ha vinto l'MPA-AFA Award a Busan 2019, è stato selezionato per il Berlinale Talent Project Market 2020 ed è supportato dal programma Talent to Watch 2020 di Telefilm.
 
Calipso di Giulia Ferrarese Italia 2021 27’
Sinossi
Videoart, la regista nell’illusione dell’essere
CREW
Director: Giulia Ferrarese
Screenplay: Giulia Ferrarese
Cinematography: Simone Frettoli
Editing: Simone Frettoli
Music: AAVV
CAST: Giulia Ferrarese
BIOGRAPHY Giulia nacque in un paese della bassa veronese, dove al tempo i parti avvenivano in un ambiente meno asettico con luci soffuse, in un giorno di sole a cui succedette una settimana di pioggia, il giorno del solstizio d’estate del 1985.
 
26 luglio ore 16.30 Santa Maria in Chiavica
 
LA CONVERSIONE’ - di Giovanni Meola, Italia 2021, 91’
Sinossi
Peppe, ex-galeotto con 30 anni di galera alle spalle, oggi drammaturgo e attore, e l’ex-manager Vincenzo, prima “gola profonda” del sistema bancario italiano, oggi consulente a tutela dagli abusi delle banche, si raccontano a partire dalla scrittura, che ha permesso loro di riconvertire vite arrivate ad un bivio insostenibile. I due cenano assieme, si conoscono, si aprono senza remore. Sottrarre e ingannare sono state le attività principali della loro esistenza per anni, poi entrambi hanno detto basta. Decidendo di scrivere due autobiografie e svelando i segreti dei mondi dai quali provengono.
CREW
Director: Giovanni Meola
Screenplay: Giovanni Meola
Cinematography: Rosario D'Angelo
Editing: Raffaele Tamarindo
Music: Daniela Esposito
CAST: Peppe De Vincentis, Vincenzo Imperatore
BIOGRAPHYGiovanni Meola, drammaturgo, sceneggiatore e regista, teatrale e cinematografico. Formatore teatrale, ideatore e direttore artistico di progetti, rassegne e antologie di letture drammatizzate ('I Racconti che ci Raccontano', 'Scritti (ancora) Corsari', 'Teatro & Legalità', 'Tetralogia Barbara', 'La Base dell'Iceberg', 'Teatro alla Deriva'). La sua produzione drammaturgica si divide tra testi in italiano e testi in napoletano. Dopo gli anni iniziali, nel 2003 fonda e dirige la compagnia indipendente Virus Teatrali con la quale produce o co-produce diversi spettacoli ospitati regolarmente in cartelloni, rassegne, festival e progetti teatrali. Tra questi L'Infame, Il Sulfamidico (patrocinio Amnesty International Italia), Frat 'e Sanghe, Le Gerarchiadi, Le Preziose Ridicole (da Molière), Munno e Terzo Munno (un'opera in versi sciolti di Luigi Credendino), L'Internazionale (di Roberto Bracco), Il Confessore, Il Summit di Carnevale. A breve, uno suo testo, Il Giorno Della Laurea, debutterà presso lo Stabile di Napoli con la sua regia. Con Virus Film, costola audiovisiva della compagnia teatrale, ha sceneggiato, diretto e prodotto (o co-prodotto) sei cortometraggi cinematografici pluripremiati, lavorando con alcuni grossi nomi del mondo dello spettacolo nazionale (Massimo Dapporto, Giulio Scarpati, Mariangela D'Abbraccio).
Ha in lavorazione un cortometraggio d'animazione di cui firma sceneggiatura e regia, in collaborazione con una disegnatrice iraniana e una compositrice italiana che lavora stabilmente a Londra.
Premio Martucci 2006 (miglior testo originale Lo Sgarro), premio Girulà 2007 (miglior progetto con i giovani per i giovani), premio Enriquez 2008 (miglior testo di drammaturgia civile L'infame e segnalazione di tutta l'attività), premio Landieri 2012 (miglior testo originale L'infame)
 
Gorod solnca The Сity of the Sun by Maria Semenova Russia 2020 29’
Sinossi
Su un treno notturno, un padre racconta a suo figlio una favola della buonanotte. Il giorno dopo arriveranno in Siberia, a 500 km dal villaggio più vicino, per seguire Vissarion, autoproclamata reincarnazione di Gesù. Con la sua voce delicata, il ragazzo condivide le sue paure e i suoi ricordi sbiaditi. Uno sguardo intimo sulla natura oscura del settarismo.
CREW
Director: Maria Semenova
Screenplay: Maria Semenova
Cinematography: Alexander Aleshkovskiy
Editing: Maria Semenova
Music: Michael Dubovik.
CAST:
BIOGRAPHY: Maria Semenova è nata a Mosca, in Russia. Sta studiando presso l'Istituto statale russo di cinematografia n.a. Sergej Gerasimov (noto anche come VGIK), con Alexey Uchitel e Alexej Geleyn. È stata presidente della giuria studentesca del festival internazionale del cinema Message to man.
* Mentre stava girando il suo cortometraggio docu-dramma La città di The Sun Maria in Siberia, Semenova non poteva sapere che l'uscita del suo film avrebbe coinciso con l'arresto di Vissarion e dei suoi complici Vladimir Vedernikov (il capo della Chiesa degli Ultimi Testament) e Vadim Redkin (mano destra di Vissarion) il 22 settembre 2020. I tre uomini che controllavano la vita della comunità sono stati accusati di estorcere denaro e di aver causato danni sia fisici che psicologici ai loro seguaci. Due incidenti hanno avviato questo processo: la morte di un bambino e il suicidio di uno dei membri, entrambi denunciati alle autorità da un ex membro della setta. La causa: l'intervento medico è stato bandito nella Città del Sole, perché “solo la forza spirituale può aiutare la carne”.
 
26 luglio ore 21 Loggia di Fra Giocondo
 
La Napoli di mio padre di Alessia Bottone Italia 1920 20’
Sinossi
Giuseppe guardava l'orizzonte come si osserva un desiderio, come qualcosa da raggiungere per cercare di essere libero. Fin da bambina sua figlia Alessia, la regista, lo vedeva spesso affacciarsi alla finestra, domandandosi cosa fosse in grado di attirare la sua attenzione in modo così intenso.
CREW
Director:
Screenplay:
Cinematography: Immagini d’archivio
Editing: Martina Dalla Mura
Music: Luca Balboni
CAST: Valentina Bellè . Giuseppe Bottone
BIOGRAPHY Regista, sceneggiatrice e giornalista laureata in Istituzioni e Politiche per i Diritti Umani e la Pace. Nel 2017 consegue il Master in Sceneggiatura Carlo Mazzacurati dell'Università degli Studi di Padova. Si è occupata della regia, sceneggiatura del cortometraggio Violenza invisibile, dedicato alla violenza psicologica sulle donne e di due documentari: Ritratti in controluce e di Ieri come oggi. Nel 2013 pubblica Amore ai tempi dello stage, Galassia Arte 2013, e due anni dopo, Papà mi presti i soldi che devo lavorare?, Feltrinelli. Nel 2017 le sono stati riconosciuti alcuni premi per le sue inchieste. Tra questi: il “Premio Giornalistico Claudia Basso” con l'inchiesta Pfas, il “Premio Alessandra Bisceglia” per la comunicazione sociale e infine il “Premio Massimiliano Goattin” per la realizzazione di una video inchiesta sulle barriere architettoniche. Nel 2018 rientra tra i finalisti del “Premio Cesare Zavattini” per la realizzazione di progetti di riuso creativo del cinema d'archivio e del “Premio Luzzati” per cortometraggi. La Napoli di mio padre, è il suo primo cortometraggio a base di archivio.
 
¿Dónde estabas tú? Where were you? María Trénor Colomer 19:47 | Spain | 2020
Sinossi
Dove eravate? ci sfida a riflettere sulla realtà trasversale e universale che è la violenza contro le donne. Violenze quotidiane, subdole o brutali, tutte terribili e intollerabili. Esperienze raccontate in diverse lingue e di diversi paesi.
CREW
Director: María Trénor Colomer
Screenplay: María Trénor Colomer
Animación: Júlia Cruz; Marta Gil; Vicente Puig; María Trénor.
Editing: Belén Cortiña; Joaquín Ojeda de Haro.
Music: F. Pérez Escrivá.
BIOGRAPHY María Trénor si è laureata in Belle Arti presso l'Università Politecnica di Valencia nel 1993 e professoressa di ruolo presso l'EASD di Valencia dal 2005. Dirige il suo primo film d'animazione "Con quello che lo laverò" nel 2003. Da allora ha vinto quattordici premi in diversi festival nazionali e internazionali e ha partecipato a prestigiosi festival cinematografici come il Sundance (Stati Uniti), tra gli altri. "Exlibris" (2009) è nominato per i Premi Goya alla sua 25a edizione nella categoria miglior cortometraggio d'animazione. Nel 2012 ha ottenuto l'AECID Grant per lo sviluppo di un progetto cinematografico. Il suo lungometraggio di debutto si intitolerà l'album di Robert Wyatt "Rock Bottom", e vuole essere un tributo all'ex cantante e batterista dei gruppi degli anni Settanta Soft Machine e Matching Mole.
 
SOUVENIR SOUVENIR Bastien Dubois Francia 15’
Sinossi
Per dieci anni ho finto di voler convincere mio nonno a condividere i suoi ricordi della guerra d'Algeria. Oggi, non sono sicuro di voler sentire cosa ha da dire, o se voglio fare questo film.
CREW
Director: Bastien Dubois
Screenplay: Bastien Dubois
Animation: Lucas Morandi / Mathilde le Moal / Mylene Cagnoli / Myrtille Pautet / Kelsi Phung / Julie Bousquet / Olivier Ladeuix / Léa Bancelin / Laure Clemansaud / Christophe Congard / Charles Ouvrard / Fabien Corre / Gabriel Jacquel / Thomas Machart / Gilles Cuvelier / Claire TrolleEditing: Lionel Guenoun
Music: Anetha, Vandy Roc, Antonio Vivaldi, John Hunter Jr., Jonathan Slott
CAST: Bastien Dubois(voice)Bernadette Dubois(voice)Bruno Dubois(voice)
BIOGRAPHY Nato nel 1983 a Lille, Bastien Dubois ha conseguito il diploma in CGI Regia da Supin-focom Valenciennes con il suo cortometraggio di laurea "AH" nel 2006. “Madagascar, a Journey Diary” era basato su un viaggio nell’isola. Questo film è stato ben accolto e proiettato in più di 200 festival internazionali, incluso il Sundance. Il film ha infine ottenuto una nomination all'Oscar nel 2011. Nel 2013 Bastien ha pubblicato “Cargo Cult”, un cortometraggio animato ambientato in Papua Nuova Guinea durante la seconda guerra mondiale
 
SENZA TITOLO (SANS TITRE) Michele Morando Francia-Italia 10’
Sinossi
Una giornata nella vita di un pittore, alle prese con il mercato dell'arte ed il suo pubblico.
CREW
Director: Michele Morando
Screenplay: Michele Morando
Cinematography: Michael Kuntz
Music: Sequoyah Tiger, Sebastiano Effe, Jacopo Gobber
CAST: Illia Delaigle, Zut Nuanda (Michele Morando), Benjamin Le Merdy, Bina Hartmann,
BIOGRAPHY “Non ho fatto studi di cinema, come non ne ho fatti per poter dipingere o scrivere poesie. Se sono diventato artista, non l'ho deciso alzandomi un mattino né l'ho pianificato parlandone coi miei genitori. Non sapevo nemmeno cosa significasse "essere artista". Ho capito col tempo che si trattava di un impegno profondo. Il lavoro quotidiano dell'artista consiste nel cercare un senso alla vita e a provare a condividerlo con gli altri”. Michele Morando
 
THE WAVE  Ji Hwan Park South Korea / 2020 / Fiction / 14’26”
Sinossi
Un uomo torna a casa con le ceneri della madre morta; un uomo che ricorda il suo passato con sua madre è di nuovo nel dolore della sua vita con la sua angoscia madre. Tuttavia, l'inevitabile sorteggio della linea di sangue porta alla rottura giù dai confini della realtà attraverso il flusso del passato e del presente coscienza e gradualmente attratto dall'accoglienza della madre
CREW
Director: Ji Hwan Park
Screenplay: Ji Hwan Park
Cinematography: Jin Ho Yoon
Editing: Seon Min Kim
CAST: Eun Seong Kim (Uomo), Da Rae Baek (Madre), Kyu Jin Kim (Ragazzo)
BIOGRAPHY Ji Hwan Park Born in 1997.08.14
2016-2019 Advisory Committee of Korea Motion Picture Director’s Associa
Tion / 2017-2018 Secretary General of Korean Association of Video Artists/ 2019-2019 A Deputy Director of Korean Film Foundation / 2019-Now Policy Chief of Korea Morion Picture Director’s Association / 2020-Now Secretary General of the Motion Pictures Association of Korea Gangneung Branch
Filmography
2016 “The Sound of Memories” (106Min) 3rd Assistant Director
2019 “Kim’s Monologue” (100sec), “I Don’t Know Anything”(100sec) 1st As
sistant Director [100th Anniversary of Korean Film Short films]
2020 “Blues of Twilight” (100min) 1st Assistant Director
2020 “The Wave” (14min) Director and Screenplay
2020 “The Woman who Waiting Post” (12min) 1st Assistant Director and
Screenplay
2021 “Pray For Your Salvation” (18min) Director and Screenplay
 
Arka By Natko Stipaničev 14'40" / 2020 / Croatia
Sinossi
Una grandiosa nave da crociera transoceanica che solca i mari.
Director, screenwriter, animator, editor: Natko Stipaničev
Additional animation: Pavao Stanojević
Music: Music performance, sound design: Natko Stipaničev. Singer: Maja Kordić. Music used: A.Vivaldi – Stabat Mater, J.S.Bach – French Suite No.2 in C minor
BIOGRAPHY Natko Stipaničev graduated with a Bachelor’s degree from the Arts Academy in Split, Department of Film and Video, and earned a Master’s degree from the Academy of Fine Arts in Zagreb, Department for Animated Film and New Media. He makes animated films and music.
 
#BOZA di Severine Sajous e Anna Surinyach Spain, France / 2020 / 17’02”
Sinossi
#boza, un film sulle persone in movimento dal continente africano verso l'Europa. In narrativa in prima persona e utilizzando video e selfie, Alhassane, Aminata, Mamadou, Mariam e Yahya raccontano i loro viaggi e il loro obiettivo di fare "boza". Una parola di origine controversa e di significato esatto, "boza" è usata da coloro che cercano di attraversare questo particolare confine per descrivere l'obiettivo e l'atto di attraversare con successo. Il film #boza rimuove tutti i filtri, diventando un Selfie collettivo sulla migrazione.
CREW
Director: Séverine Sajous, Anna Surinyach
Screenplay: Séverine Sajous, Anna Surinyach
Cinematography: Aminata Camara, Mamadou Bamba, Yahya Makhtar, Mariam Sarr. Alhassane Traore, Mohammed Bangura, Fatou Meite, Massadje Diomande, Aissatou Barry, Honoré Mbogos, Samuel Nacar
Editing: Jose M. Val
Sound: Chris Blakey
BIOGRAPHY “Ho studiato linguistica all'Università Paul Valery, Montpellier, ma dopo la laurea ho iniziato a lavorare come contabile. Nel 2014, dopo 9 anni di ragioneria, ho deciso di cambiare radicalmente la mia vita e ho lasciato il lavoro per dedicarmi alle arti, unendo le mie due passioni, la comunicazione e la pratica del documentario visivo. Sono profondamente interessato alle persone e alla condizione umana e mi piace lavorare in collaborazione con i miei soggetti, dando loro spazio per sviluppare le proprie capacità artistiche ed esprimersi direttamente. Uso il mezzo visivo per interagire con il mondo e per spingere verso un pensiero più critico. La maggior parte del mio lavoro fino ad oggi si è concentrato sulle questioni relative alla migrazione e ai rifugiati. Nel 2015 ho co-fondato l'associazione Jungleye che coinvolge le comunità attraverso la pratica partecipativa con la fotografia. Combino l'insegnamento con l'associazione in diversi contesti, con i miei progetti fotografici e cinematografici. Ho pubblicato lavori sulla stampa europea e internazionale e il mio lavoro è stato esposto in mostre collettive e personali. Sono membro di Women Photograph” Séverine Sajous
 
Locked-down - Symphony from a dark box Anne-Sylvie Bonnet 5’
Sinossi
L'isolamento è sempre stato un problema nella nostra società, ed è stato amplificato con il covid. La maggior parte delle persone attraversa una serie di situazioni emotive durante le diverse fasi dell'autoisolamento. A partire dal. incredulità e ansia, attraverso la frustrazione e l'incertezza, alla noia e alla solitudine. Alcuni addirittura entrano nella disperazione. "Chiuso. Symphony of a Dark Box” è un progetto concettuale che illustra il percorso attraverso quattro fasi emotive di isolamento presentate in quattro movimenti. I sentimenti e le emozioni sono espressi principalmente dal linguaggio del corpo di una ballerina supportata dai suoni circostanti catturati durante il blocco in un appartamento.
CREW
Director: Anne-Sylvie Bonnet
Screenplay: Anne-Sylvie Bonnet
Cinematography: Anne-Sylvie Bonnet
Editing: Anne-Sylvie Bonnet
Music: Anne-Sylvie Bonnet
CAST: Anais Touret
BIOGRAPHY “Cittadina francese. residente norvegese. Ancora oggi, dopo più di 20 anni, i norvegesi mi percepiscono ancora come semplicemente "moooolto francese", mentre i francesi mi vedono come uno straniero e mi chiamano "La norvegese". Anche il mio background è un po' un misto. Come studentessa di balletto al Conservatorio francese, ho esitato a lungo se intraprendere una carriera artistica. Ma alla fine sono andata alla business school e ho lavorato per molti anni come consulente aziendale internazionale. In seguito ho studiato fotografia a Oslo, sia al Bilder Nordic che all'Oslo Photo Art Institute (OFKS). Da hobby, la fotografia è diventata non solo la mia passione, ma anche la mia professione. Sono particolarmente interessata a catturare i movimenti e le intense espressioni del corpo. Lavoro principalmente con teatri e ballerini, sul palco ma anche dietro le quinte. Amo catturare scorci istantanei e sensazioni dalla vita quotidiana degli artisti. In particolare il giorno di uno spettacolo, subito prima o dopo l'esibizione, quando la tensione e la gioia culminano.”
 
HITZIG - EIN SAUNAGANG (HEATED - A SAUNA SESSION) Katharina Bischof Germany / 2021 / / 19’00”
Sinossi
Rituali e incontri in una tipica sauna pubblica tedesca. Diventa presto chiaro che a nessuno viene dato nulla qui. E non certo quello che tutti cercano: il relax.
CREW
Director: Katharina Bischof 
Screenplay: Katharina Bischof 
Cinematography: Robert von Münchhofen
Editing: Katharina Bischof 
Music: Richard Ruzicka
CAST: Antonia Bill, Nicole Marischka, Yung Ngo, Mathilde Bundschuh, Barbara Philipp, Amanda da Gloria
BIOGRAPHY Director, Screenplay nata nel 1985 a München
 
27 luglio ore 21 Loggia di Fra Giocondo
PREMIAZIONI
 
A seguire
 
Omaggio a Villi Hermann
Innocenza di Villi Hermann Svizzera 1986 90’
Sinossi
Nel paesino lacustre – lago di Lugano - contadino arriva una nuova maestra (Enrica Maria
Modugno). È bella, disinvolta, sicura di sé; ragion per cui è guardata con sospetto – ed
interesse dal sindaco e con ammirazione dai suoi allievi. In particolare da Luca, che se ne
innamora come solo un quindicenne sa farlo, scoprendo così l’amore. Il sentimento di Luca è
favorito, se non determinato, dal comportamento della maestra che, austera e rigorosa in
pubblico e a scuola, non esita nell’intimità a rivelare l’altra parte di sé, dominata da una
sensualità particolarmente sensibile al fascino acerbo degli adolescenti. Le lezioni individuali
di ripetizione, impartite a Luca per primo, vertono pertanto su una “materia” sola: l’educazione
sentimentale... Ben presto, però, a Luca subentra il compagno Titta, con conseguenze
facilmente immaginabili non solo sulla sensibilità di Luca ma anche sul rapporto di amicizia
che lega i due ragazzi. Eppure, nel corso dell’inevitabile inchiesta, condotta dal sindaco
(Alessandro Haber) in prima persona, Luca e Titta, malgrado la rivalità, coprono l’operato della
maestra, la scagionano, senza concertarsi minimamente. Forse per amore, forse...
CREW
Director: Villi Hermann
Screenplay: Francesco Chiesa, Angelo Gregorio e Villi Hermann
Cinematography: Hugues Ryffel
Editing: Claudio Comio
Music: Graziano Mandozzi
CAST: Enrica Maria Modugno: Maestra. Alessandro Haber: Sindaco. Teco Celio: Battelliere. Sonia Gessner: Mamma. Marino Campanaro: Padre. Franco Serenza: Zio Prete. Patrick Tacchella: Luca. Ivan Verda: Titta
BIOGRAPHY La Imagofilm Lugano viene fondata nel 1981 da Villi Hermann, membro delle associazioni cinematografiche svizzere ARF, AFAT e GARP. Primo lungometraggio di Villi Hermann è San Gottardo, Pardo d’argento al Festival del film di Locarno nel 1977.Per molti anni la Imagofilm produce i lungometraggi del suo fondatore a cominciare da Matlosa, con Omero Antonutti e Flavio Bucci, in concorso alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia del 1981; Innocenza, con Alessandro Haber ed Enrica Maria Modugno, anch’esso presente a Venezia, nel 1986, nella sezione Giornate degli autori; Bankomatt con Bruno Ganz, Omero Antonutti e Francesca Neri, in concorso alla Berlinale nel 1989. La Imagofilm produce anche documentari e cortometraggi, come TAMARO. Pietre e angeli. Mario Botta Enzo Cucchi al Festival dei popoli di Firenze, 1998, e Luigi Einaudi. Diario dell’esilio al Festival del film di Locarno, 2000. La Imagofilm si impegna a produrre anche giovani registi della Svizzera italiana. Ne sono un esempio Sinestesia, primo lungometraggio di Erik Bernasconi, con Alessio Boni e Giorgia Wurth, 2010; Tutti Giù, opera prima di Niccolò Castelli, con la campionessa di sci Lara Gut, nel concorso Cineasti del presente al Festival del film di Locarno 2012. Tra le coproduzioni il lungometraggio La Buca di Daniele Ciprì, una coproduzione italo-svizzera Malìa e Imagofilm e coprodotto da RSI Radiotelevisione svizzera. La Buca è interpretato da Sergio Castellitto, Rocco Papaleo, Valeria Bruni Tedeschi e gli svizzeri Teco Celio e Sonia Gessner. Nel 2017 la Imagofilm ha prodotto il documentario CHoisir à vingt ans di Villi Hermann e coprodotto con l’Italia Oltre il confine. La storia di Ettore Castiglioni, documentario di Federico Mazza e Andrea Azzetti. Nel 2018 è stato prodotto il film documentario di Peter Frei: La fin da la val l’è mia la fin dal mund e il film lungometraggio opera prima di Francesco Rizzi: Cronofobia, con Vinicio Marchioni, Sabine Timoteo e Leonardo Nigro. Nel 2018 sono anche cominciate le riprese per il film di Niccolò Castelli Atlas, il film d'apertura delle 56. Giornate di Soletta 2021: è la prima volta in assoluto che un film della Svizzera italiana inaugura il festival.
 
Ombre
di Alberto Meroni, 2010, 35 min, colore, in ita, produzione Imagofilm Lugano
In un futuro non troppo lontano i sogni della piccola Gaia sono rovinati dai cattivi che abitano
la città. Il nonno (Pietro Ghislandi) la distrae facendole usare la fantasia, le crea un nuovo
mondo, un luogo fantastico dove potersi rifugiare per scappare dalla realtà, una realtà in cui le
riserve petrolifere sono quasi esaurite e la plastica è diventata un bene prezioso.
 
Ombre di Alberto Meroni, Svizzera 2010, 35’
Sinossi
In un futuro non troppo lontano i sogni della piccola Gaia sono rovinati dai cattivi che abitano a città. Il nonno (Pietro Ghislandi) la distrae facendole usare la fantasia, le crea un nuovo mondo, un luogo fantastico dove potersi rifugiare per scappare dalla realtà, una realtà in cui le riserve petrolifere sono quasi esaurite e la plastica è diventata un bene prezioso.
CREW
Director: Alberto Meroni
Screenplay: Alberto Meroni, Sara Beltrame(in collaboration with)
Cinematography: Michael Bonito
Editing: Alberto Meroni
Music: Roberto Leuzinger
CAST: Pietro Ghislandi, Gaia Fossani
BIOGRAPHY Alberto Meroni, lavora come regista e produttore di pubblicità, documentari, trasmissioni televisive e cortometraggi. Collabora con altri autori quali Villi Hermann, Edo Bertoglio, Vito Robbiani, Michele Andreoli come operatore e montatore dei loro film, documentari e reportages.
 
 
 
San Giò Verona Video Festival 2021
 
OMAGGIO A VILLI HERMANN
 
Tenstar Community Svizzera
St.ne Porta Palio, 84 - Verona - Italy
(+39) 3338282004 - (+39) 0458006657
 
24 luglio 2021 ore 14.30
 
L’ ultima sfornata, di Villi Hermann 2020 Svizzera  11’ ita
Sinossi
Durante il “confinamento” causato dal coronavirus, facendo ordine nel mio archivio ho trovato più di sessanta fotografie, scattate prima della chiusura del negozietto-panetteria di Beride, il mio paese nel Malcantone. Nel 1992 ho vissuto, con il “prestinée dal paes” e la mia Leica, la notte dell’ultima sfornata locale: immerso nel silenzio notturno, ho seguito gesti che mi sembravano ancestrali.
Disposte le foto ritrovate sul tavolo di cucina, le ho riprese con il telefonino. Da questa bozza e senza mai incontrarci ho creato con gli amici Alberto Nessi, Alberto Meroni e Zeno Gabaglio, un film completamente virtuale, lavorando a distanza. È stata una sfida nuova per me, cineasta che ha iniziato l’attività con la pellicola.
CREW
Director: Villi Hermann
Screenplay: Eve Martin, Villi Hermann
Cinematography:Villi Hermann
Editing: Villi Hermann
Music: Zeno Gabaglio
Documentario

Al Letten con una donna poliziotta, 1994, di Villi Hermann Svizzera 8’ ita
Sinossi
Nel 1995 a Zurigo si concluse vent'anni di scena aperta della droga: il Letten fu evacuato dalle autorità. Villi Hermann cattura l'atmosfera che vi regnava un anno prima della chiusura. Accompagna una giovane poliziotta di pattuglia ma deve offuscare le persone per impedirne l'identificazione. È proprio questa spersonalizzazione che fa di questo breve rapporto un documento schiacciante sulla tossicodipendenza e la repressione.
CREW
Director: Villi Hermann
Screenplay: Villi Hermann
Cinematography: Verena Schoch
Editing: Villi Hermann
Documentario
 
Giovanni Orelli. Finestre aperte, di Villi Hermann Svizzera 1998, 15’ ita
Sinossi
Video-ritratto dello scrittore ticinese Giovanni Orelli, che passa da una finestra all’altra della sua casa in Val Bedretto (Ticino), senza mai smettere di raccontare.
Sono i tetti, un fiume, i prati, gli alberi, i boschi e le montagne che vede da queste finestre a dare il via a un flusso inarrestabile di ricordi e di riflessioni, riprese in un unico piano sequenza.
“Dare immagine alle parole di uno scrittore è, per un cineasta, una sfida. Le sue parole scritte devono farci viaggiare e farci sognare. Giovanni Orelli ha occhi che brillano quando ci racconta storie o quando riscopre parole antiche. Sono sensazioni che ho cercato di ridare allo spettatore”
CREW
Director: Villi Hermann
Screenplay: Villi Hermann
Cinematography: Hans Stürm
Editing: Claudio Cormio
Documentario

Greina di Villi Hermann Svizzera 2006, 28 ita’
Sinossi
Per il breve periodo estivo, l’alpigiano Giovanni Boggini di Aquila porta le sue mucche sull’Alpe della Greina, l’esteso altipiano che unisce il Ticino ai Grigioni. Questo è l’ultimo anno in cui il casaro ha potuto produrre il suo formaggio ed il burro in una caldera riscaldata a legna, nella maniera tradizionale; in seguito l’alpe si è dovuta modernizzare per essere euro-compatbile. Il ritorno avviene con un elicottero, durante l’inverno. Dall’altipiano della Greina ammantato di bianco, che assomiglia quasi ad un ghiacciaio, si passa al nuovo, bianchissimo laboratorio interno di Boggiani, con le piastrelle lustre e gli oggetti luccicanti, tanto da sembrare un laboratorio di alta tecnologia farmaceutica. L’obbligo di portare una cuffia sterilizzata ed altre costrizioni simili vengono accettate dal casaro con scetticismo. Soltanto l’amore e la passione per il proprio mestiere può spiegare le ragioni di chi, malgrado le difficoltà, continua a far vivere questa attività.
CREW
Director: Villi Hermann
Screenplay: Villi Hermann
Cinematography: Hans Stürm, Alberto Meroni, Villi Hermann
Editing: Villi Hermann
Music: Christian Gilardi, Zeno Gabaglio, Marco Fratantonio
Documentario

Il villaggio Leumann di Villi Hermann Svizzera 1984, 20’, it
Sinossi
Il rapporto di Villi Hermann mostra un pezzo impressionante della storia industriale svizzera. Nel 1877 la famiglia Leumann, a capo di aziende tessili, aprì un cotonificio a dieci chilometri da Torino. Lì creò una vera città operaia, con scuola, chiesa e clinica. Nel 1972 l'azienda chiude i battenti, ma la città, costruita in stile Liberty, è sopravvissuta ed è ancora abitata.
CREW
Director: Villi Hermann
Screenplay: Villi Hermann
Cinematography: Villi Hermann
Editing: Villi Hermann
Documentario

Ultime luci rosse, di Villi Hermann Svizzera 2021, 9’ ita
Sinossi
Nel 1993 il Cinema-Teatro di Chiasso smette di funzionare come cinema a luci rosse. Con la sua Leica nascosta nel cappotto, Villi Hermann ha documentato l'ultima dimostrazione hardcore della città di confine.
 
CREW
Director: Villi Hermann
Screenplay: Villi Hermann, Eve Martin
Cinematography: Villi Hermann, Alberto Meroni, Alain Rordorf
Editing: Villi Hermann, Alberto Meroni, Alain Rordorf
Music: Zeno Gabaglio
CAST: Alberto Nessi
Documentario

25 luglio 2021 ore 14.30

Luigi Einaudi. Diario dell’esilio svizzero di Villi Hermann Svizzera
2000, 75’, ita
Sinossi
Nel 1943, temendo di finire ostaggio dei nazifascisti, il settantenne Luigi Einaudi è costretto a raggiungere la Svizzera. Il documentario riscopre il periodo d’esilio attraverso il Diario dell'esiliodi Einaudi e i racconti di vari testimoni, tra difficoltà quotidiane e burocratiche. Diario letto da Omero Antonutti, interviste con Roberto Einaudi, Giorgio Bocca, Edgardo Sogno, Giuseppe Di Stefano e Maria Gabriella di Savoia.
CREW
Director: Villi Hermann
Screenplay: Villi Hermann
Cinematography: Hans Stürm
Editing: Gianni Schmidhauser
Music: Ludovico Einaudi
CAST: : Omero Antonutti
Documentario

Tapperman, di Alberto Meroni 2012, Svizzera, produzione Imagofilm Lugano 15’, ita
Sinossi
Paul è un venditore porta a porta di contenitori per alimenti. Piccole scatole di plastica con le quali sigillare i cibi tenendoli lontano da ogni contaminazione esterna. E la sua vita è proprio come uno di quegli alimenti, sigillata. Il mondo attorno evolve, ma lui non riesce a starne al passo rendendolo un goffo pesce fuor d'acqua.
CREW
Director: Alberto Meroni
Screenplay: Alberto Meroni, Mario Fabio, Alessandro Martinetti (Script)
Cinematography: Michael Bonito
Editing: Claudio Cea
Music: Roberto Leuzinger
CAST: Andrea Zogg, Roberta Fossile, Eva Allenbach, Michael Betti, Luca Campanile
BIOGRAPHY Alberto Meroni lavora come regista e produttore di pubblicità, documentari, trasmissioni televisive e fiction. Alcuni dei suoi lavori sono hanno ricevuto riconoscimenti internazionali. Collabora con altri autori quali Villi Hermann, Edo Bertoglio, Vito Robbiani, Michele Andreoli come operatore e montatore dei loro film, documentari e reportage. La passione per il cinema e la tv nasce sin da piccolo, quando ancora alle elementari realizza i primi filmati con gli amici. Percorre la via dell’autodidatta finché a sedici anni riceve una proposta di collaborazione come operatore per l’attuale TeleTicino. Tre anni dopo passa alla regia e realizza i primi lavori come autore. Nel 2003 si mette in proprio e fonda la casa di produzione audiovisiva inmagine.ch collaborando con agenzie pubblicitarie svizzere e italiane, altre case di produzioni e emittenti televisive. Dal 2009 insegna tecnica di ripresa e di montaggio al Conservatorio di Scienze Audiovisive (CISA) e nei corsi della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI).
 
26 luglio 2021 ore 14.30

WALKER. Renzo Ferrari, di Villi Hermann Svizzera 2004, 33’, ita
Sinossi
Il film su Renzo Ferrari non è una biografia, ma una sorta di ‘spia biografica’, fatta d''indizi scoperti all''interno dei suoi quadri: associazioni, oggetti, sculture, ombre e segnali. I quadri selezionati sono quelli realizzati fra il 2000 e il 2003, ricchi di marcati riferimenti socio-politici come l''emigrazione e i suoi luoghi, elementi multietnici, figure particolari come Gaio, né uomo, né donna. Nessun esperto, nessun amico, nessun critico. Solo i suoi quadri e gli elementi visivi e sonori che esprimono. Conosco il pittore Renzo Ferrari da decenni, seguo le sue mostre in Ticino e nel Nord d’Italia. Per questo film il mio punto di vista è dunque quello del racconto di fiction, un viaggio biografico attraverso i quadri di Renzo Ferrari…
CREW
Director: di Villi Hermann
Screenplay: Villi Hermann
Cinematography: Alberto Meroni
Editing: Alberto Meroni
Music: Zeno Gabaglio, Christian Gilardi
CAST: Renzo Ferrari, Francesco Porzio
Documentario

La Bataille d'Alger, un film dans l'Histoire La battaglia di Algeri, un film nella Storia, di Malek Bensmaïl 2017, 52’, colore, ita coproduzione Francia, Algeria, Svizzera-Imagofilm Lugano
Sinossi
Sessant’anni dopo, l’appassionante ritorno di un film tra storia e leggenda. Nel 1965, tre anni dopo l’indipendenza dell’Algeria, il regista italiano Gillo Pontecorvo ricostruisce nel suo film la battaglia di Algeri (1956-1957). Il film in bianco e nero dall’estetica ispirata dei fatti di attualità ha l’effetto di una bomba e si guadagna il Leone d’Oro a Venezia nel 1966. La delegazione francese boicotta la consegna del premio e il film resta di fatto vietato per anni nelle sale cinematografiche francesi.
CREW
Director: Malek Bensmaïl
Screenplay: Malek Bensmaïl
Cinematography: Nedjma Berder
Editing: Mathieu Bretaud
Music: Karim Ziad
BIOGRAPHY Malek Bensmaïl è nato a Constantine (Algeria) nel 1966. Molto presto ha girato film in Super 8. Fin dai suoi studi di cinema a Parigi e dalla sua formazione presso gli studi Lenfilm di San Pietroburgo, si è dedicato al vero cinema. Tutti i suoi film sono legati alla storia del suo paese. Il suo stile cinematografico disegna i contorni complessi e sensibili dell'umanità. Per il regista il cinema è soprattutto un mezzo al servizio della riflessione e degli scambi culturali. Applauditi dalla critica, i suoi film hanno ricevuto premi in numerosi festival in tutto il mondo.Nel 2010 ha vinto la Villa Kujuyama (Villa Médecis Asia) a Kyoto per il suo progetto cinematografico Odysseys. Nel 2020, Malek Bensmaïl viene nominato membro dell'Accademia degli Oscar.
 
27 luglio 2021 ore 14.30

La fin da la val l'è mia la fin dal mund di Peter Frei 2018, 63’ ita, produzione Imagofilm Lugano
Peter Frei
Sinossi
In fondo alla Val Rovana, Ticino, a 1400 metri, si trovano due paesini: Campo Vallemaggia e Cimalmotto. Trecento anni fa in questi nuclei vivevano mille persone, oggi ne rimangono una cinquantina.
Tre famiglie contadine, tra indigeni e svizzeri d’oltralpe, tre tipi di transumanza, più un discendente della famiglia Pedrazzini, promotore di diversi progetti per la lenta rinascita della regione, sono i protagonisti grazie ai quali questo angolo remoto rimane popolato durante le quattro stagioni.
CREW
Director: Peter Frei
Screenplay: Peter Frei, Villi Hermann
Cinematography: Peter Frei
Editing: Nicolò Tettamanti
Music: Sandro Schneebeli
BIOGRAPHY Peter Frei Nato a Winterthur nel 1947, ottiene un Master of Arts all’Università di Zurigo nel 1972. Attivo nel ramo musicale e cinematografico nella produzione, distribuzione e promozione. È membro di fondazioni culturali ed è attivo negli eventi culturali. Attualmente abita a Muralto.
Come Villi
 
Vicino a casa  Paolo Scolari Italia 2021 5’20”
il film sarà proiettato il 26 luglio ore 21 Loggia di Fra Giocondo
Sinossi
Ho sempre condotto una vita normalissima, ma un bel giorno ….Una storia leggermente horror/pandemica
CREW
Director:Paolo Scolari
Screenplay: Paolo Scolari
Cinematography: Paolo Scolari
Editing: Paolo Scolari
Music: Marco Pasetto
BIOGRAPHY Sono nato poco dopo la metà del secolo scorso a Bionde di Salizzole, un paesino immerso nella nebbia della pianura padana. Dopo aver conseguito una laurea in ingegneria elettronica ed aver trascorso una vita tra numeri e computer con una certa difficoltà nel comunicare, ho scoperto, relativamente da poco, di riuscire a raccontare tramite i mezzi audiovisivi. Da circa una decina d’anni realizzo documentari e filmati.


VILLI HERMANN, SVIZZERA
Premio Darko Bratina. Omaggio a una visione 2015
MOTIVAZIONE DEL PREMIO 2015
“ Il cinema di Villi Hermann affascina, perché è un cinema rigoroso, di precisione ma che si distingue per la sua capacità di spiegare il senso delle cose, e pur essendo godibile è un cinema culturale che quasi nulla concede al commerciale. Lo sguardo di Villi Hermann indaga le confluenze multiformi tra il microcosmo di una regione svizzera, quella ticinese - contraddistinta dal meticciato linguistico e culturale, appartata e tuttavia coinvolta dalla storia - e il macrocosmo abbagliante del mondo. Una intersezione, quella tra il locale e il globale, che dice come i due mondi siano sempre uno l'altra faccia dell'altro.
Villi Hermann dimostra di conoscere e dare valore al proprio meridiano di partenza, alla propria storia e al proprio ambiente, ma di non tener in gran conto i confini geografici e culturali che per un uomo e un cineasta di frontiera sono sempre ostacoli da superare. Non sono tenuti in grande considerazione neanche i confini abituali tra documentario e finzione, tra cinema di genere e cinema d'autore perché tutti si nutrono di valori comuni e hanno il loro fondamento nella padronanza del mezzo e nella consapevolezza politica dell'accadere sociale.
La politica, la società, l'immigrazione, la storia, il rapporto con i padri, la lingua italiana, l'arte, la fotografia. Sono i temi che percorrono il cinema del regista svizzero Villi Hermann, sviluppati nel corso di una carriera lunga oltre 40 anni che l'ha reso uno dei grandi cineasti del suo Paese.
Hermann, nato a Lucerna nel ’41, studi d'arte tra Germania (Krefeld), Francia (Parigi) e Londra negli anni '60, ha scelto di stabilirsi nel Canton Ticino, l'unico di lingua italiana della Confederazione elvetica. Dopo alcuni cortometraggi, trova la strada nel documentario, legato al contesto sociale e politico del tempo, con i movimenti migratori di lavoratori italiani verso la Svizzera (già affrontati da Alexander J. Seiler con “Siamo italiani” nel 1964) ed esperienze di produzione artistica collettiva. Questa tensione si esprime soprattutto in “Cerchiamo per subito operai, offriamo…” (1974) e “San Gottardo” (1977, Pardo d’argento al Festival di Locarno), che lo portano all'attenzione dei festival e della critica. Il secondo anticipa una delle costanti stilistiche del regista, la fusione di finzione e documentario, l'impiego di più linguaggi a costruire un discorso unitario e compatto. I lavori in corso per la costruzione del tunnel stradale, filmati in modo documentaristico, si intrecciano in “San Gottardo” con ricostruzioni (veri “tableaux vivants”) dello scavo del traforo ferroviario circa un secolo prima con scioperi, come quello del 1875, repressi dalla milizia. L'attenzione all'immigrazione e ai confini, una costante del suo cinema, oltre al vivere su una frontiera geografica, culturale e linguistica, lo fanno etichettare come un “regista di frontiera”: una definizione che ben rende, se interpretata in senso ampio e non restrittivo, il senso della sua attività. Un cineasta molto interessato all'arte, molto attento agli aspetti compositivi dei suoi film, alla ricerca e anche al lato tecnico dei suoi lavori.
Il passo successivo per Hermann è il lungometraggio di finzione con “Matlosa” (1981) con Omero Antonutti e Flavio Bucci, in concorso alla Mostra di Venezia. Una storia simbolica ed evocativa sulla perdita del rapporto con le radici e una conseguente perdita di identità. Un film sul progresso e sullo smarrimento, così fuori moda allora da essere ancora attuale e un finale che è un grido di rabbia e paura e insieme è carico di tenerezza.
Più narrativo e intimista è “Innocenza” (1986) con Enrica Maria Modugno, Alessandro Haber e Teco Celio, tutto basato sulle mezze tinte, una piccola storia quasi d’amore. In un villaggio sul lago arriva una nuova, bellissima maestra, che attrae le attenzioni di tutti, compreso il quindicenne Luca, che scopre la sensazione dell’innamoramento. Quando entra in gioco il suo amico Titta, le cose si complicano e la rivalità tra i due adolescenti si deve confrontare con le chiacchiere di paese.
Nel 1989 arriva “Bankomatt” con Bruno Ganz, Omero Antonutti e Francesca Neri, in concorso al Festival di Berlino. Un noir anomalo e molto interessante nella costruzione delle atmosfere e dei personaggi: da due giovani che rapinano un distributore di benzina si arriva a un colpo in banca guidato da un vendicativo ex bancario (Ganz).
Negli anni '90 Hermann ha costituito una sua casa di produzione a Lugano, la ImagoFilm, ed è tornato a dedicarsi al documentario. Tra le opere “Tamaro. Pietre e angeli. Mario Botta Enzo Cucchi” (1998), “Luigi Einaudi. Diario dell'esilio svizzero” (2000), “Mussolini, Churchill e cartoline” (2003), “Sam Gabai. Presenze” (2005). Il viaggiare, il guardare orizzonti anche lontani, si è spinto in tempi recenti a Oriente, sempre utilizzando fotografi svizzeri (aveva già fatto film su Jean Mohr e Christian Schiefer) come guida. Sono nati così “From Somewhere To Nowhere” (2009) e “Gotthard Schuh. Una visione sensuale del mondo” (2011), i più recenti. Il primo è un documentario sulla Cina, realizzato seguendo in tre differenti viaggi il fotografo svizzero tedesco Andreas Seibert specializzato in reportage dall'Oriente. I due percorrono il paese asiatico, partendo da Canton, per ritrarre i migranti interni che si muovono dalle campagne alle megalopoli in espansione. Un fenomeno che riguarda circa 200 milioni di persone, stranieri nel loro stesso paese, spesso costretti a nascondersi, a dormire nei luoghi di lavoro e ad assenze anche molto lunghe dalla loro famiglia. Un film di viaggio sorprendente per chi s’aspetta un ritratto d’artista o un resoconto magari a tesi: lo sguardo da cineasta curioso spazia libero, passa a volte attraverso il doppio obiettivo della macchina fotografica e della videocamera digitale, ma coglie in profondità le vite dei migranti e la Cina odierna con le sue trasformazioni continue.
Sulle tracce di un altro fotoreporter, stavolta del passato, Hermann si è mosso per il film successivo, che rende la “visione sensuale del mondo” catturata da Gotthard Schuh tra la fine degli anni '30 e gli anni '40. Un fotografo che in anni di persecuzioni e guerre in Europa scattò immagini di un Oriente genuino.
Negli ultimi anni Hermann si è anche dedicato alla produzione di registi ticinesi esordienti, Erik Bernasconi, Niccolò Castelli e Alberto Meroni, un lavoro che esprime la volontà di dare continuità alla scena svizzera di lingua italiana. “ di Nicola Falcinella in https://www.kinoatelje.it/it/omaggio-a-una-visione/i-premiati/2015102501491040/villi_hermann_svizzera

 
 
 
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