Verona Video Festival 2017 - SanGio' Verona Video Festival 2017

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23° San Giò Verona Video Festival
Luglio 2017
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I PREMI
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23 SAN GIO' VERONA VIDEO FESTIVAL 2017
Premi e Motivazioni
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Giuria dei CortometraggiGiovanna Tamassia (Presidente), Asal Emami, Marco Ongaro, Simone Villani,

Miglior film
Trittico finale” scritto e diretto da Paolo Zagaglia / Belgio 2017
Saggio audiovisivo en poète dove l’attrice-personaggio, magnificamente interpretata da Maria Santos, protesta contro l’autore, contro l’inganno del cinema e l’aggressione dello sguardo della cinepresa che la spossessa della sua soggettività, solo per scoprire alla fine che l’ossessione per il cinema che muove il regista – in una originale rideclinazione delle riflessioni di Godard Cocteau Bazin sul cinema come “morte al lavoro” – è anche la sua.

Miglior film di animazione
Darrel” di Marc Briones e Alan Carabantes / Spagna 2016
Per la delicata commistione di romanticismo e humour nero che decostruisce gli stereotipi dei cartoni animati.
 
Miglior Regia   
Liz Ran Yang  per il suo “Rinse and Repeat” USA 2016
Per la maniera in cui “mima” un processo mentale, restituendone la circolarità e la fluidità con sognante precisione.
 
Miglior interprete protagonista
Nasim Adabi per “Golden Time” di Atefeh Rahmani  /Iran 2016
Per la naturalezza con la quale sembra non “recitare” il ruolo di un personaggio controverso che mette in discussione il mestiere stesso del cinema.
 
Miglior montaggio
Daniel Truchi per Frontera invisible di Nico Muzi, Nicolàs Richat /Argentina Belgio 2016
Per l’accostamento di linguaggi tra documentario e animazione, denuncia sociale e recupero della memoria in una successione di passo avvincente ed esaustivo.
 
Migliore fotografia
Alexei Dmitriev  per il suo  The Sadness Will Not Last Forever” /Russia Olanda 2016
Per la perfetta aderenza delle immagini all’estetica testuale che interpreta il concetto di creazione artistica.
 
Migliore musica
Riccardo Sinigallia, Antonio Di Martino, Pino Marino per “Azimut” di Emiliana Santoro / Italia 2016
Per l’ideale prosecuzione dell’elemento musicale nel subentrare ai suoni metropolitani della periferia e della quotidianità, con inserti originali di canzone d’autore di rango.
 
Menzione speciale della Giuria
Ces deux-là” (Quei due) di Michele Morando / Italia 2017
Per l’intelligente gioco attoriale e la natura di testo-matrice di un progetto più ampio.

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23 SAN GIO' VERONA VIDEO FESTIVAL 2017
Premi e Motivazioni
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Giuria dei Lungometraggi: Abbas Gharib (Presidente), Fabio Biasio,  Davide Rossi, Guido Zauli

Miglior film
“Viaggio al Belgio - A trip to be”, di Mattia Napoli e Nicola Di Girolamo Belgio 2016
Per averci offerto uno sguardo profondo sulla passata realtà migratoria degli italiani in Belgio basata, come l´altrettanto drammatica emigrazione dei giorni nostri, sullo sfruttamento tra uomini e sull´ignavia dei governi.
 
Migliore regia
Eric Gobetti e Simone Malavolti per “Sarajevo Rewind”, Italia 2017
Per aver saputo coniugare la narrazione documentarista con lo stile di un "road movie", ripensando alla storia e rivivendola nei suoi luoghi tormentati.
 
Migliore sceneggiatura
Mario Brenta e Karine de Villers per il loro “Delta Park”,  Italia 2016
Per avere trasmesso agli spettatori gli stessi stati d´animo vissuti dai protagonisti del film
Migliore fotografia
Brank Cahun, Darko Krakar, Robert Krivec per “Unwanted Heritage” di Irena Škorić
Per aver espresso con immagini coerenti e incisive il degrado dei monumenti dedicati alla resistenza jugoslava.

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23 SAN GIO' VERONA VIDEO FESTIVAL 2017
Premi e Motivazioni
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GIURIA SOCIAL: Giuseppe Genovese (Presidente), Chiara Bottacini, Marta Covre, Flavia Marani, Carla Riolfi, Susanna Serafin, Giampietro Arlandi, Umberto Polazzo
 
Premio  Soave dedicato  alla “Soavità della vita”
The Conteiner” scritto e diretto da Abu Shahed Emon, Bangladesh 2012    
In un contesto privo di dialoghi , si sviluppa in chiave ironica la storia di un personaggio che, nonostante le difficoltà incontrate,  manifesta la gioia di vivere.
 
Premio Fevoss dedicato alla “Solidarietà”
Nagham Hayati di Fatma Racha Shehadeh Libano 2017  
Il film che  affronta la difficile realtà della guerra e dei profughi siriani, coinvolge lo spettatore a stare in empatia con il protagonista, un ragazzo  che cerca di tornare nella sua terra di origine  alla ricerca della sua famiglia
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 Premio Dino Coltro, dedicato alla valorizzazione delle tradizioni
Snow Fairy Tale (La fiaba della neve) di Elena Gladkova , Russia 2017 
In una società tecnologica, l'opera valorizza la tradizione dello sciamanesimo, che può esistere solo in una natura possente e selvaggia , come una voce che può ricordarci da dove veniamo.

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23 SAN GIO' VERONA VIDEO FESTIVAL 2017
Premi e Motivazioni
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I premi del Cineclub Verona
Premio “Abbas Kiarostami, l’undicesima stella” al film che meglio sa raccontare il nuovo cinema d’autore.
 
Loktak Lairembee” di Haobam Paban Kumar, India 2016
 Per la bellezza di un racconto che illumina di presente il peso atavico del vivere
 
Premio Mario Dall’Argine, al personaggio che più si adopera alla diffusione della cultura cinematografica
 
A

Abbas Gharib
 
per il suo impegno con Tenstar Community della diffusione di un cinema seriamente d’autore
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23rd SAN GIO' VERONA VIDEO FESTIVAL, 2017
Awards and Motivations
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Short Film JuryGiovanna Tamassia (President), Asal Emami, Marco Ongaro and Simone Villani.

Best Film
Trittico finale”, written and directed by Paolo Zagaglia / Belgium 2017
A poetic audio-visual essay in which the actress/character, magnificently portrayed by Maria Santos, protests against the author, the deceit of cinema and the aggressive gaze of the film camera, which robs her of her sense of subjectivity; only to discover at the end that the obsession for cinema that inspires the director – in an original variation on Godard, Cocteau and Bazin’s reflections on cinema as “death at work” – is also her own.

Best Animated Film
Darrel”, by Marc Briones and Alan Carabantes / Spain 2016
For its delicate mixture of romanticism and black humour, which deconstructs the stereotypes of the cartoon genre.
 
Best Direction  
Liz Ran Yang for her “Rinse and Repeat”/ USA 2016
For the way in which it “simulates” a mental process, conveying its circularity and fluidity with dreamlike precision.
 
Best Leading Actor/Actress
Nasim Adabi for “Golden Time” by Atefeh Rahmani / Iran 2016
For the naturalness with which she seems be “not acting” the role of a controversial character who questions the very values of the profession of making cinema.
 
Best Editing
Daniel Truchi for “Frontera Invisible” by Nico Muzi & Nicolàs Richat /Argentina, Belgium 2016
For the juxtaposition of genres between documentary and animation, social denunciation and the reclamation of memories in a progression that is both gripping and thorough.
 
Best Cinematography
Alexei Dmitriev for his “The Sadness Will Not Last Forever“ /Russia, Holland 2016
For the perfect adherence of the images to the aesthetic of the text, which perfectly conveys the concept of artistic creation.
 
Best Music
Riccardo Sinigallia, Antonio Di Martino and Pino Marino for “Azimut” by Emiliana Santoro / Italy 2016
For the perfect use of the musical elements in replacing the everyday metropolitan sounds of the suburbs, as well as the insertion of well-chosen, high-quality “chansons d’auteur”.
 
Jury’s Special Mention
Ces deux-là” (“Those two”) by Michele Morando / Italy 2017
For the intelligent interplay of the actors and its nature as the underlying text for a more wide-ranging project.

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23rd SAN GIO' VERONA VIDEO FESTIVAL, 2017
Awards and Motivations
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Long and Medium-Length Film Jury: Abbas Gharib (President), Fabio Biasio, Davide Rossi and Guido Zauli

Best Film
Viaggio al Belgio - A trip to BE”, by Mattia Napoli and Nicola Di Girolamo/ Belgium 2016
For having offered us a profound examination of the past migratory situation of Italians in Belgium based, like the similarly dramatic emigrations of the present day, on human exploitation and the indolent cowardice of governments.
 
Best Direction
Eric Gobetti and Simone Malavolti for “Sarajevo Rewind”/ Italy 2017
For having succeeded in combining the narrative style of a documentary with that of a "road movie", reflecting on history and bringing it back to life in its tormented locations.
 
Best Screenplay
Mario Brenta and Karine de Villers for their “Delta Park”/ Italy 2016
For having conveyed in the audience the same feelings as those experienced by the protagonists of the film.

Best Cinematography
Brank Cahun, Darko Krakar and Robert Krivec for “Unwanted Heritage” by Irena Škorić/ Croatia 2016
For having expressed in coherent and incisive images the neglect of the monuments dedicated to the Yugoslav resistance.

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23rd SAN GIO' VERONA VIDEO FESTIVAL, 2017
Awards and Motivations
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Social Jury: Giuseppe Genovese (President), Chiara Bottacini, Marta Covre, Flavia Marani, Carla Riolfi, Susanna Serafin, Giampietro Arlandi and Umberto Polazzo
 
The Soave Award, dedicated to “the sweetness of life”
The Container”, written and directed by Abu Shahed Emon/ Bangladesh, South Korea 2012    
In a context without any words, we follow the ironic story of a character who, in spite of the difficulties he encounters, displays a great zest for life.
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The Fevoss Award, dedicated to “social support”
“Nagham Hayati” by Fatma Racha Shehadeh/Lebanon 2017   
This film, which deals with the difficult situation of the war and refugees in Syria, involves the spectator empathetically with the plight of its protagonist, a young boy who is seeking to return to his land of origin in order to find his family.
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 The Dino Coltro Award, dedicated to the values of tradition
Snow Fairy Tale by Elena Gladkova/ Russia 2017 
In a society that is highly technological like that of today, this work highlights the value of the tradition of shamanism, which can exist only in a natural setting of great power and wildness, like a voice that reminds us where we have come from.

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23rd SAN GIO' VERONA VIDEO FESTIVAL, 2017
Awards and Motivations
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The Cineclub Verona Awards
The “Abbas Kiarostami, eleventh star” Award, to the film that best exemplifies today’s “cinéma d’auteur”.
 
Loktak Lairembee” by Haobam Paban Kumar/ India 2016
 
For the beauty of a work that casts a modern-day light on the atavistic burden of living.
 
The Mario Dall’Argine Award, to a person who has committed him or herself to the spread of cinematographic culture
 
To Abbas Gharib
 
For his efforts – through Tenstar Community - in promoting serious, authorial cinema.
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23° San Giò Verona Video Festival
Luglio 2017
Programma Generale delle Proiezioni che si terranno al CTG a Santa Maria in Chiavica, nell’omonima Via nel Centro Antico di Verona, tra Piazza dei Signori e Via Sottoriva, dal 23 al 27 Luglio 2017
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Domenica 23
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> Pomeriggio ore 16.30 <

Sarajevo rewind documentario di Eric Gobetti e Simone Malavolti Italia 2017 90’ Il 28 giugno 1914 a Sarajevo due colpi di pistola mettono fine alla Belle époque e danno origine al “Secolo breve”, il secolo delle guerre mondiali, dei conflitti di massa, dei regimi totalitari, delle grandi ideologie, delle grandi tragedie. Gavrilo Princip e Franz Ferdinand. Due uomini, due viaggi verso la fine, e l’inizio. A Sarajevo si compiono i loro destini. Oggi, 100 anni dopo, cosa rimane di quel mondo, cosa rimane della memoria di questi due protagonisti della storia del Novecento.
 
Who Am I? di Alfred Ejlli, Italia 2017 53’ 27”. Documentario-ricerca sul tema dei rifugiati e dei richiedenti asilo a Verona.
 
> Sera ore 21 <

 Die Brücke über den Fluss (The Bridge Over The River) Jadwiga Kowalska, Svizzera 2016, 6’. Fotografia: Jadwiga Kowalska, Ralph Kühne . Montaggio: Fee Liechti. Musica: Roland Bucher, Christian Aregger A man on a bridge, separated from the love of his life. Wanting to be with her one last time, he decides to go and seek her in the hereafter. 
 
The Sleeping Beauty scritto e diritto Fabio D’andrea Gran Bretagna, 2017, 7’. Fotografia: Chandler Rikki. Dimitrov Javor. Musica D'andrea Fabio. Con: Emma Rigby, Leo Staar, Andrei Iliescu, Eliza Fox-Preece. A young little girl, being raised by her single father as he copes with the loss of her mother, dreams of growing up to become the princess in The Sleeping Beauty ballet, and hopes that one day her dreams of becoming a ballerina will come true.
 

Snow Fairy Tale (La fiaba della neve) scritto, diretto e montato da Elena Gladkova Russia 2017 6’30” . Fotografia: Roman Burdenyuk. A film-portrait of a Russian shaman.
 

Rinse and Repeat scritto e diretto da Liz Ran Yang, USA, 2016, 3’. Rinse and Repeat is my visual interpretation of process. It’s about coming up with an idea, trying it out and making another from it.


Polipolì scritto e diretto da Paolo Scolari, Italia, 2017, 5’21”. Il filmato cerca di ironizzare da un lato sulla drammatizzazione esagerata di certi discorsi elettorali, sia nei toni che nei contenuti, dall’altra sul facile populismo di chi promette tutto a tutti, ed anche di più. Il volto del politico viene sezionato, smembrato, ne vengono mostrati dei pezzi, (la bocca, il profilo, gli occhi) con colori sfalsati, in modo da mostrarlo come qualcosa al di fuori dalla realtà. Le parole diventano slogan, filastrocche, non-sense.
 
Naturae di Andrea Baglio 15’ Italia 2017. Sceneggiatura: Andrea Baglio, Andrea Aglieri. Con: Raja Sethi. Un giovane ragazzo visibilmente ubriaco si addentra, per caso, in un bosco. È un camminare verso il profondo, verso la Natura. Madre di tutte le cose, che tutto accoglie e niente giudica.
 
Delta Park scritto e diretto da Mario Brenta, Karine de Villers, Italia, 2016, 80’. Fotografia e montaggio Mario Brenta. Si chiamano Cosmos, Moses, Efosa, Franklin, Augustin, Sunday, Esosa, Godwin, Abdoulai, Enry, Mustafa, Nathaniel, Charles, Victor, Ali. Questi ragazzi africani si sarebbero potuti ritrovare in un centro di accoglienza, in un campo, in una stazione o per strada, ma sono finiti in un hotel sul Delta del Po, il Delta Park, trasformato in un centro profughi, tempo che gli venga accettata la richiesta d’asilo. Nel frattempo condividono la quotidianità con il proprietario e la sua famiglia, che in cambio di quest’insolita ospitalità riceve dallo Stato 30 euro al giorno per ogni immigrato, uno scambio che ha permesso di riavviare l’albergo.
 
Darrel diretto, filmato, animato e montato da Marc Briones, Alan Carabantes, Spagna, 2016, 3’. Exchange of glances in the metro. How many opportunities have you let slip? Darrel will do everything possible not to let escape this one...
 

Nagham Hayati di Fatma Racha Shehadeh Libano 2017 14’. Sceneggiatura: Doris Saba. Fotografia: Alessandro Capomolla. Montaggio:Mayssam Bacha. Musica: Hani Siblini. Con: Moufid Khoury, Enana Halabi, Abdo Chahine. After facing the atrocities of the war, Yazan, a Syrian refugee child tries to return home in search of his family.
 
Kurdistan-Frammenti di vita al fronte di Ariel Salati, Davide Vignati, Franco Galdini, Svizzera, 2016, 25’. Una troupe della RSI si è recata in Iraq e Siria, percorrendo gli oltre 700 chilometri che costituiscono la linea del fronte in Kurdistan contro l'autoproclamato Stato islamico. Davide Vignati, Ariel Salati e Franco Galdini hanno condiviso la vita in trincea di alcuni peshmerga, i guerriglieri curdi, che negli ultimi mesi sono riusciti a fermare l'avanzata dell'Isis e a guadagnare posizioni sul terreno di battaglia. Le storie di alcuni di questi coraggiosi combattenti
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Lunedì 24
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> Pomeriggio ore 16.30 <

Balkan Dreams: Ein Leben Im 9/16 Takt. Scritto e diretto da Gianluca Vallero Germania, 93’ . Fotografia: Aldo Gugolz, Francisco Dominguez, Jenny Barth, Davide Manelli, Jacek Krupa, Martin Rettschlag. Montaggio: Annett Ilijew. Con: Robert Kovacic, Zoran Marinkovic, Tomislav Orlovic, Mirca Radu. Passions can determine our lives. They can bring us joy, excitement and power. They can become our life's goal, or at least provide comfort in difficult times. Music and acting are the passions that connect the protagonists of this film in their pursuit of happiness together. "Balkan Dreams - Life in the Rhythm of 16/9" is a long-term documentation, where the surprising faces of otherwise anonymous figures in Berlin are brought to light. We accompany our protagonists for 5 years through their often unsettled lives. The pace is melodic and sometimes sad, unleashing the beguiling sounds of the Balkans. We join them as their respective adventures unfold; with stories of their dreams, traditions, war and love. And thanks to them, we get a deep insight into the "Yugo-society" in Germany; 15 years after the end of the last Balkan war.
 
Viaggio al Belgio - A trip to BE diretto e filmato da Mattia Napoli, Nicola DiGirolamo, Belgio, 2016, 42’. Soggetto: Francesca Berardi. Musica Maiu. Don Claudio, Natalio. Con: In Belgio, negli anni ‘60 gli operai italiani erano disposti a lavorare in miniera ed accettare un lavoro mal remunerato, pericoloso ed insalubre. Con il passare dei decenni vediamo come la comunità italiana, abbandonata la vita nelle baracche, si è integrata nella vita civile belga.

>>> Ore 18.45 Presentazione libro “Quello di cui non vogliamo parlare” di Gian-Luca Baldi alla presenza dell’autore
 
> Sera ore 21 <
 
L’uomo Nero di Flavio Sciolè  Italia, 2015, 4’32”. VideoArt.
L’uomo nero, ogni uomo è l’Uomo Nero.
 
The Sadness Will Not Last Forever (Het Verdriet Zal Niet Eeuwig Duren) di Alexei Dmitriev, Russia – Olanda , 2016, 8’18”.Sceneggiatura: Alexei Dmitriev, Mathieu Janssen. Musica: Frank Boeijen. The most beautiful paintings are those which you dream about when you lie in bed smoking a pipe, but which you never paint.
 
The container scritto e diretto da Abu Shahed Emon, Bangladesh, Corea del Sud, 2012, 14’52”. Fotografia: Dae-in Kim. Montaggio: Sun Hyung. Musica: Brian Huynh. Con: Imam Lee. Un operaio immigrato decora la propria casa, un container, con i rifiuti degli altri, e va orgoglioso di come tiene il suo modesto rifugio. Dopo essere stato sfrattato a tornarci, anche se il locale non gli appartiene più.
 
Scrappy scritto e diretto da Dawn Westlake, USA, 2016, 5’.Fotografia e montaggio: Pol Carrizo Vilarroig. Musica: Gc Johnson. Con: Nefertina Lizarraga, Dawn Westlake, Dismas, Grissyg, Kong, Bruce Rheins. Basato sul poema di Donald G. Westlake, “Scrappy” racconta la storia del coraggio di una bambina contro la momentanea perdita di giudizio di un adulto.
 
Special Relativity scritto e diretto da Jose Luis de Pablos Spagna 2016 8’ . Fotografia: Patricia Knabe. Montaggio: Juan Prades. Musica: Daniel Cercos, Alex Aldama . Con: Marta Mir, Illana Martinez. Clara and Maria are two friends with the same ambition, being mothers. They have gone through adventures but in the end, the bravest has decided to have a child without a partner. Why is this prohibited in France?... This has been the best decision of her life.
 
Ritorno a casa documentario di Elena Peloso Dario Dalla Mura, Italia, 2016, 44’. Il film ricostruisce il ruolo del campo di Pescantina nel ritorno a casa di centinaia di migliaia di ex deportati, che nel paese e nella cittadinanza trovarono solidarietà, aiuto e accoglienza.
 
The Blue Jet scritto, diretto, fotografato e montato da Lawrence Le Lam. Canada, 2015, 15’. Con Howie Lai, Donald Heng, Sky Kao, Rick Tae, Johnson Phan, Ryer Wang, Jerome Yoo, Demi Zheng, Julie Wong, Yung Hsi. Hear the untold legend of The Blue Jet, a rebellious radio DJ who broadcasted banned rock n’ roll in 1970’s Taiwan, while he and his friends avoid the KMT Secret Youth Police who seek out the long-haired instigators of “hippie” culture.
 
Drag me to Kempele scritto, diretto e montato da Samuli Alapuranen, Finlandia, 2017, 8’07”. Fotografia: Samuli Alapuranen , Acke Salo. Kempele is a grey hole located in the northern part of Finnish Ostrobothnia. It neither pulls in or pushes away the flow of traffic that trickles through it via the E4 motorway. It is ordinary. It is flat. It is very difficult to come up with any more adjectives describing it. Drag Me to Kempele is a portrait of a mediocre town where people shop, exercise or drive through on their way to North or South. You can visit Kempele at 64.9129° N 25.5035° E.
 
Kill Off scritto e diretto da Genevieve Clay-Smith, Australia, 2016, 14’ 46”. Fotograia: Henry Smith. Montaggio: Fiona Strain. Musica: Jonny Higgins. Con: Abby Earl, Jamie Brewer, Mandela Mathia. A vivacious woman with Down Syndrome forms an unlikely friendship with a Sudanese refugee through their mutual love of the street dance, KRUMP.
 
Justs Words scritto e diretto da Ilia Antonenko, Russia, 2015, 25’37”. Fotografia: Georgy Firevich. Musica : Alexandre Strashnov. Con: Yevgeny Sannikov, Sergey Bogatyrev, Ivan Grigoriev, Alena Savaastova .A quiet domesticated policeman and his happy-go-lucky colleague are investigating a routine suicide. The policeman breaks the law and his own moral principles after he has heard a familiar voice from a victim’s cellphone.
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Martedì 25
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> Pomeriggio ore 16.30 <

Unwanted Heritage scritto e diretto da Irena Škorić ,Croazia, 2016, 99. Fotografia: Branko Cahun, Darko Krakar, Robert Krivec. Montaggio: Silvije Magdić. Musica: Ivo Josipović. Monuments are witnesses of the people and the time when they were erected. However, destroyed monuments are also witnesses of the people and the time when they were erected. Monuments reveal the history of human beings and the society they live in. From 1945 to 1990, thousands of National Liberation War monuments were built all across former Yugoslavia. Many of those were of high artistic value. This artistic expression was the affirmation of antifascism and a manner of preserving the memory of important people and events from World War II. Since 1990s, half of the monuments in Croatia, about three thousand of them, have been destroyed and devastated. Unfortunately, among them also those of high artistic value. At the location where once they proudly stood, now we have rubble, a memory of the neglected and unwanted cultural and political heritage.
 
In Siria di Luca Steinmann, Svizzera – Italia, 2017, 20’ Luca Steinmann, giovane giornalista ticinese e membro della Stampa Estera di Milano attraversa la Siria nel giugno 2017 raccontandone orrori e speranze. Una voce libera in cerca dei segni di pace e di futuro in mezzo a una guerra che prosegue e minaccia di avere risvolti planetari, quando già è decisiva per le sorti del Medioriente. Le immagini e le parole del suo viaggio sono un documento storico e sociale, un seme di speranza.
 
> Sera ore 21 <
 
Crash Scritto E Diretto Da Fethi Benmokhtar, Algeria, 2017, 9’. Fotografia: Mohamed Islem Kamouni. Montaggio: Ahmed Amine Kamouni. Musica: Alain Bédier. Con: Toufik Ghomari-Belkacem, Fethi Benmokhtar. Because Of Lack Of Respect And Ignorance, Part Of The Identity Of The City Of Oran Is Between Life And Death.
 
Ces Deux-Là (Quei due) di Michele Morando, Italia, 2017, 18’16”. Sceneggiatura: Michele Morando, Armando Avallone. Fotografia: Marc Linnhoff. Montaggio: Vincent Schmitt. Musica: Cesare Picco. Con Lorenzo Bassotto, Benjamin Le Merdy, Lucas Bleger , Sabrina Carletti - Jean Pierre Basté Anne Somot. Octave domanda al suo vecchio amico Gustav, d'accompagnarlo sul set di un film nel quale deve interpretare un ruolo. Si fanno prestare una macchina e partono per un breve viaggio. Ma le cose non andranno come previsto..
 
Life Of Artist di Berin Tuzlic,  Bosnia and Herzegovina 2016 4’ 16”. This film story is built on the myth of Michelangelo saying that he was the first one who created the angel out of the stone… after which he entered the churches and began to create a Christian Gods and Saints, as this style is present even today in churches all over the world. Myth is adapted to today’s times.
 
Prey di Laurence Verheijen, Belgio, 2016, 3’. Musica: Adriaan Swerts . A leopard kills a monkey who had a baby monkey. The compassion of the leopard is stronger than her hunting instinct. She takes care of the baby monkey. A bond begins to form between them, as they are startled by poachers.
 
Porto il Velo Adoro i Queen di Luisa Porrino Italia, 2016, 86’. Sceneggiatura Luisa Porrino, Sumaya Abdel Qader. Fotografia: Marina Kissopoulos. Montaggio: Andrea Gagliardi. Con: Sumaya Abdel Qader, Batul Hanife, Takoua Ben Mohamed. La quotidianità e le parole di tre giovani donne musulmane fanno luce sui pregiudizi e gli stereotipi che ostacolano la comprensione di un mondo sfaccettato: l'Islam. Sumaya (blogger, prima musulmana eletta Consigliere al Comune di Milano), Takoua (romana, autrice di fumetti e graphic novel), e Batul (medico psichiatra di Trento), affrontano i temi che da anni infiammano il dibattito sulle relazioni tra il mondo musulmano e quello occidentale, a partire dall’incerto esito delle Primavere Arabe, fino al crescente sentimento islamofobo.
 
Frontera Invisible di Nico Muzi, Nicolás Richat Argentina Belgio 2016 28’.
Sceneggiatura: Richat, Nico Muzi, Mihai Stoica. Fotografia: Nicolás Richat.Montaggio: Daniel Truchi. Musica: Matías Mercuri,Federico Mercuri. This is the true story of communities trapped in the middle of the world’s longest war, in which big landowners’ rush for palm oil to produce ‘green’ fuel has displaced peasant farmers and indigenous people. It has destroyed natural habitats and concentrated land in the hands of the rich.
 
Pedacinho Do Céu scritto e diretto da Caio Alvarenga, Brasile, 2016, 15’.Fotografia: Riccardo Melchiades, Joaquim Paulo Delphim. Montaggio: Wallace Novoa .Musica: Alexandre Guerra. Con: Lea Garcia, Vinícius Patrício, Sílvia Bertelli, Adelmo Milani, Andrey Castro At the top of "Pedacinho do Céu", one of Rio de Janeiro’s favelas, lives Maria (Léa Garcia, star from the film Black Orpheus).Illiterate, she works hard to keep Pedro´s education, her son. He’s wating for the result of the college entrance exam, which can change the life of their humble family.
 
Une place dans l'avion scritto e diretto da Khadidiatou Sow, Senegal, 2016, 16’. Fotografia: Rémi Mazet. Montaggio: Makha Bao, Camille Virgil Guihard, Heloise Pelloquet. Musica: Moustapha Diouf. Animazione: Pierre Goueset. Con: Mame Cheikhou Gueye, Coumba Sarr, Mamadou Aib Seydi, Dial Thiam, Aliou Niabaly. A radio station announces that a special aircraft to the US is at the disposal of any traveller wishing to emigrate, on demand. But there is a limited number of places. Moussa, who has always dreamt of leaving, decides to set off.
 
Opus Satoru Sugita Giappone 2015 26’. Sceneggiatura: Momoko Maruyama ,Ryoka Shinada ,Satoru Sugita. Fotografia: Milli Moll. Montagio: Satoru Sugita ,Ryoka Shinada. Con: Momoko Maruyama, Ryoka Shinada Momoko and Ryoka have appeared in the KIYUMI & SAYURU series together since childhood.Although hearing that they would be filming a picnic scene underneath cherry blossoms, but come to sit in the strong cold wind. An experimental short done with a fixed camera and a single shot
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Mercoledì 26
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> Pomeriggio ore 16.30 <
 
Canción en la noche scritto, diretto, filmato e montato da Hernán Talavera, Spagna, 2016, 70’ “Song in the night” is the result of a promise. In the middle of winter, I was sent to a small village where I would have to remain until summer. Marta, who had just left Latvia to continue the relationship we began a year before, would have to live alone in a strange country. Before leaving, I promised to make something to compensate her for my absence: this film. So during those months I recorded video notes trying to capture the mystery of the everyday through the quiet observation of reality, in a constant searching of balance between stylization and spontaneity, between contemplation and narrative. Meanwhile, the distance and absence of Marta would make things difficult.                
 
El Paseante di Giovanna Ribes, Spagna, 2017, 90’. Sceneggiatura: Giovanna Ribes, Silvia Macip. Con: Antonio Lloréns. 365 giorni seguendo il critico e storico cinematografico più famoso di Spagna, in un giro vorticoso di Festival, per capire un mondo quello della critica cinematografica che da solo ormai ama il Cinema.
 
> Sera ore 21 <
 
Ecce homo scritto, diretto, filmato e montato da Andrea Moneta Italia 2017 8’, In un futuro imprecisato, nelle sale di un museo di "storia artificiale" un saccente insegnante robotico presenta prodigiosi macchinari a un piccolo gruppo di allievi meccanici. Ad un tratto uno di questi sfugge al controllo del maestro innescando uno sgangherato inseguimento fra sale ed epoche storiche, fino a quando maestro e allievo si ritroveranno faccia a faccia davanti ai resti di un singolare animale: l'uomo.
 
Azimut di Emiliana Santoro Italia 2016 15.22, Sceneggiatura: Emiliana Santoro, Lisa Di Giannuario. Fotografia: Stefano Petti. Montaggio: Lisa Di Giannuario. Musiche: Riccardo Sinigallia, Antonio Di Martino, Pino Marino. "Azimut" racconta la periferia di una città, Roma, senza attori, senza interviste, senza repertorio, senza umanità. Documento del tempo che passa
 
Highlight di Shahrzad Dadgar, Iran 2017, 23’ 47”. Sceneggiatura: Shahrzad Dadgar, Pantea Hosseini. Fotografia: Vahid Ebrahimi. Montaggio: Nima Dabirzade. Con Roya Nonahali, Nasim Adabi, Sanaz Mesbah, Rabe'e Madani, Shafagh Shokri, Behnaz Jafari. È il giorno del matrimonio, dalla parrucchiera passano parole e sentimenti. Qualcuno ricorda.
 
Olia di Tania Cattebeke Paraguay 3’45” Animazione: Rodrigo Sosa. Con: Maria Elena Oviedo, Maria Eva Laconich, Constantino Franco, Antonella Franco. Jose'i is a child who does not have someone to stay with while her mother goes to work, therefore she asked a mute neighbor to take care of him during her absence. Jose'i got very close to Olia, who was named this way because he was unable to pronounce her real name: Gloria.
 
Loktak Lairembee di Haobam Paban Kumar India 2016 91’Sceneggiatura Naoroibam, Haobam Paban Kumar, based on the short story “Nongmei” by Sudhir Naoroibam. Fotografia Shehnad Jalal. Montaggio: Sankha . The flames reach high into the sky when the fishermen's huts burn on Loktak Lake, a rural paradise in northeastern India where extreme beauty meets extreme violence. In Manipur, it's about survival of the fittest. The fishermen have no security, just like the shaky foundations of the floating islands of biomass to which they owe their livelihoods.
 
Trittico Finale di Paolo Zagaglia, Belgio, 2017, 9’. Fotografia e montaggio: Sarah Gréven. Voce narrante: Michel de Selys. Con: Maria Santos. Diviso in tre parti, con esattamente cinque inquadrature fisse, un film che parla del cinema, dei rapporti complessi tra il cineasta e la sua attrice, tra la realtà e la finzione, tra la verità e le bugie, tra lo schermo e gli spettatori. Ed anche del potere del cineasta sulla vita e la morte...
 
Le Silence Fait Peur Aux Brutes scritto e diretto da Étienne Boulanger, Canada, 2016, 5’. Fotografia : Jean-François Tremblay. Montaggio: Philippe David Gagné. Musica: Joé Brodeur . Con: Joé Brodeur .On a strip of land between two waters, a drummer spreads his rhythm in front of the immense landscape. The popping beats resound through the fjord. The echo resonates between heaven and earth and reaches a group of rowers energetically training on their rowing.
 
Dragons & seraphim scritto, diretto, filmato e montato da Sasha Waters Freyer.Musica: Stephen Vitiello. USA 2017  14’12” Ancient flowers and animal desire. The past rises up –a mirage, but I can't bury it deep enough. Fever season of magic, madness: adolescence. It's their turn now, a willing sacrifice. Ours is no caravan of despair. Sound design by Stephen Vitiello; poem "Childless" by Michael Morse.
 
Happy scritto e diretto da Laura Dudgeon, Australia 2017 12’26”. Fotografia: Fanny Mazoyer. Montaggio: Rocky Amaranto. Musica: Damien Lane. Con: Lauren Orrell, Lizzie Schebesta. A sexually inexperienced and lonely young woman downloads a dating app on her birthday and seeks out a casual encounter with another woman.
 
Sodom's Cat scritto e diretto da Ting-Chun Huang, Taiwan, 2016, 30’.Fotografia: Chiang Chien, Montaggio: Yu-Ning Guo, Con: Chih-To Wu, Joe Chou, Ark Zheng, Yu-Ting Hsu, Hsien-Heng Lee. A young boy named SUN attends a group sex orgy held by a dating app . He has sex with another four guys, but it seems not turn him up. The host finds out and begins to talk some fantastic sex illusion. When the Sodom’s gate opens, to be or not to be, that is a “fucking hard” question.
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Giovedì 27
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> Pomeriggio ore 16.30 <
 
Mi chiamo Renato di Paolo Muran Italia 2016 90’ Soggetto e sceneggiatura di Cristiano Governa, Emilio Marrese E Paolo Muran. Fotografia e montaggio di Fabrizio Pizzulo. Musiche della band bolognese Altre Di B. Con: Stefano Bicocchi "Vito", Bob Messini, Angela Baraldi, Bruno Pizzul, Giancarlo Marocchi, Adam Masina, Gianfranco Civolani, Cristina Chinaglia e con un cameo di Orfeo Orlando, Sabrina Orlandi, Manfredi Campione e Renato Villa Da Mussolini a Baggio, da Patti Smith a Di Vaio, da Togliatti a Savoldi, da Pirandello a Signori, da Ondina Valla a Vasco Rossi, da Schiavio agli U2, da Coppi agli All Blacks… In questo stadio si è fatta la Storia o forse la Storia ha fatto noi. Novant’anni pieni di vita, eroi, emozioni, ferite e leggende in un docufilm originale e divertente, ricco di aneddoti, curiosità, spettacolari immagini inedite da conservare e momenti indimenticabili.
 
Omaggio alla Giurata Mrs. Nasim Adabi:
Golden Time di Atefeh Rahmani, Iran, 2016, 23’ 19”.Fotografia: Dawood Malek Hoseini. Montaggio: Arash Zahedi. Con Nasim Adabi, Abas Jamali, Mahdyar Rahmani. Inverno, montagna, adulti che parlano tra loro per girare un film e un bambino, il loro attore, che pensa alla vita, a quello che conta.  
 
> Sera ore 21 <
 
Le Figlie sono come le madri-donne lungo la via della Seta scritto, diretto e prodotto da Lisa Castagna, Italia, 2016, 68’. Fotografia: Roberto Barbierat. Montaggio: Massimo Bondielli. Egidio Simeone & Livio Bernardini & Claudio Lugo & Alessio Boni. "Il filo rosso della madre terra unisce le donne del mondo sotto un unico cielo." Il film è sulle donne nel loro rapporto con la natura, intesa come Madre Terra che insegna loro ad essere donne e madri, nonostante le differenze culturali. Realizzato sulle tracce dell’antica via carovaniera, attraverso luoghi che da sempre hanno ospitato la cultura indoeuropea e limitrofi a dove ha avuto origine l’Argricoltura, percorrendo più di 4000 chilometri in Asia Centrale tra Kazakistan, Kirghyzistan ed Uzbekistan.
 
“Corps à Corps” scritto e diretto da Mario Brenta e Karine de Villers, Italia-Belgio 2013, 90’. Direttore della fotografia: Mario Brenta. Montaggio: Karine de VillersMix, Leny Andrieux. Con Pippo Delbono. Nel 2013 Pippo Delbono, autore, sceneggiatore, cineasta e commediografo italiano, propone alla sua compagnia la nuova creazione dal titolo « Orchidee ». Dopo qualche settimana, i due cineasti filmano questa nuova esperienza dove gli attori si esprimono e si rivelano liberamente attraverso il loro unico, autentico e singolare rapporto con la realtà del mondo, allo stesso tempo bello e disperato, che si incarna di volta in volta nel corpo di Bobo, sordo e muto, di Nelson, anziano senza dimora dal corpo devastato, di Gianluca, affetto dalla sindrome di down, di Pepe, esule argentino, o delle ballerine Grazia, Julia e Ilaria. La madre di Pippo è scomparsa da poco.
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Le Giurie 23° San Giò Verona Video Festival 2017
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Giuria Corti Original San Giò Verona Video Festival
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Nasim Adabi, (born in 1976) is a famous Iranian theatre actress and stage director. In 2010, Nasim Adabi started working for camera in Amin Farajpour’s feature film ‘Running Among the Clouds’, she then played in Hossein Shahabi’s 2015 feature ‘The Sale’. Nasim Adabi also starred in serials ‘Halgheye Sabz’ and ‘Gomshodeh’. More recently, she played alongside Shahab Hosseini in Soroush Mohammadzadeh’s 2016 feature film ‘Wednesday’ (Chaharshanbeh).

Asal Emami Artista iraniana divisa tra il suo paese e New York. Laureata in cinema e la lingua italiana, ha cominciato il suo lavoro in cinema come aiuto regista, fin da quando era studentessa, ha continuato in teatro come attrice, aiuto regista e light designer con i più grandi registi e con il Centro d’arte drammatica e l’Iranian Artist’s Forum.

Elena Gladkova, was born in Moscow 06/04/1980 Was graduated from Russian State University of Cinematography named after S. Gerasimov (direction department). First higher education is The State University Higher School of Economics. Filmography: 2014 Film “Letniy”/”Summer Day” - director/producer. 2014 Film “Jazz Etude” - director/producer. 2016 Documentary film “Palace for the People -The Moscow Metro” - director/producer.

Giovanna Tamassia dirige a Verona il Juliet Club, sodalizio scaligero che cura lo straordinario fenomeno epistolare delle Lettere a Giulietta e organizza eventi legati alla poesia e alla scrittura tra cui il premio letterario internazionale Scrivere per Amore.

Simone Villani PhD in cinema a Roma, è professore aggregato del settore L-ART/06 (Cinema, fotografia, televisione) nell’Università di Bergamo; insegna nell’Università di Bergamo e nell’Università di Verona. Per Donzelli ha pubblicato il libro “Il Decameron allo specchio. Il film di Pasolini come saggio sull’opera di Boccaccio” (2004), per Lindau “L’essenza e l’esistenza. Fritz Lang e Jean Renoir: due modelli di regia, due modelli di autore” (2007) e per Cortina “Gli anni del cinema d’autore. Dal neorealismo alla nostra nouvelle vague” (2013).

Marco Ongaro Il debutto nell’ambito della canzone d’autore gli vale nel 1987 il Premio Tenco per la Migliore Opera Prima. Spazia in seguito dalla canzone alla drammaturgia, dalla letteratura all’opera lirica producendo raccolte di poesie e racconti, testi teatrali e libretti d’opera. Nella sua eclettica produzione, i saggi biografici su Kiki de Montparnasse e Niki de Saint.

Giuria San Giò Verona Video Festival in Lungo
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Abbas Gharib fondatore di Tenstar Community movimento per la nuova formazione, cultura e creatività, si occupa di architettura sociale e rigenerazione urbana come professione e segue i settori creativi di Tenstar tra i quali il settore cinematografico in prevalenza sotto forma di workshop. Fabio Biasio nato a Roma nel 1961. Trasferito a Berlino dal 1986. Studi a Berlino: Orchestrazione, Elettroacustica, Musica per film Attività artistiche (tra il 1981 e il 2002). Mostre, performances, installazioni multimediali interattive e colonne sonore per teatro e cinema. Attività professionali (dal 1986 ad oggi): Art Director e grafico pubblicitario, soprattutto nel settore editoriale e nella produzione di CD, DVD e manifesti cinematografici.

Alfred Ejlli autore di “Who am I?” Regista attento alle tematiche sociali.

Davide Rossi docente, storico e giornalista, è laureato in Storia Contemporanea. È direttore del Centro Studi “Anna Seghers” di Milano e dell’ISPEC, Istituto di Storia e Filosofia del Pensiero Contemporaneo di Locarno. Autore di svariati saggi dedicati alla storia, alla letteratura, alla cultura e al cinema dei paesi socialisti, ai popoli del Sud del mondo e al movimento internazionale dei lavoratori, è segretario generale del SISA - Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente. Guido Zauli Studioso di Cinema, autore di un fondamentale saggio su Gian Vittorio Baldi.

Giuria San Giò Social
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Giuseppe Genovese (Presidente), Chiara Bottacini, Flavia Marani, Simonetta Pellini, Carla Riolfi, Susanna Serafin, Giampietro Arlandi, Umberto Polazzo, Giampaolo Veronese.
 
 


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Dedicato a Igino Maggiotto, co-fondatore del Festival morto durante la preparazione di questa edizione. E fanno 23 anni per questo Festival che sorride per l’incredibile quantità di produzioni di qualità, provenienti dai cinque continenti, che lo cercano come vetrina e, nello stesso tempo, piange per la perdita di Igino Maggiotto. Igino che di questo Festival ha voluto la nascita e promosso la crescita. Igino che credeva nella Cultura e nella Civiltà, nei Sogni e nella Libertà, che sono merci rare, da trovare con impegno e che di queste idee pretendeva la presenza nel Festival che andavamo a costruire. Idee che sempre abbiamo mantenuto come identità e meta, mai rinunciando all’indipendenza. E anche quest’anno, caro Igino, non abbiamo tradito le nostre idee e il programma del Festival lo avresti assolutamente applaudito. Sai non per le tante nazioni ma per le idee che passano, per le passioni che esprimono, per le idee che portano, per il coraggio, sì il coraggio che hanno. Perché ci vuole coraggio per raccontare questo nostro mondo senza i veli di un pensiero dominante che non ama la libertà d’espressione, non dimentichiamoci che la nostra Italia per questo è al 52° posto nel mondo e il condurre battaglie di informazione libera è compito di un vero Festival cinematografico. Lo sanno Cannes, Berlino, Montreal, Locarno, e anche un piccolo Festival come il nostro che presenta il grande cinema, troppo nascosto, dei giovani, delle scuole di cinema, e quello degli autori da Giovanna Ribes, anima inquieta della Spagna, al premiatissimo Mario Brenta che dal capolavoro “Vermisat” a oggi, passando per “Barnabo delle montagne”, ha segnato originalmente il pallido cammino del cinema italiano, per non dire di Paolo Zagaglia, emigrante per il cinema, che dal Belgio manda un capolavoro sull’essenza della luce e raccontare per immagini. Non sono che lacerti di un programma intenso, Igino, e sono sicuro che in qualsiasi posto ora ti trovi sarai contento di aver contribuito 23 anni fa ad averne gettato i germi. Poi si sa, siamo al chiuso, nella nostra chiesetta, e non abbiamo il posto all’aperto. Siamo nati all’aperto, d’estate, e per la prima volta che non siamo all’aperto! L’alternativa era non fare il Festival. Mi manchi troppo Igino, anche per queste cose.
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Ugo Brusaporco

 
 
 
 
 
 
 
 
 
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