SanGio' Verona Video Festival 2014 - SanGio' Verona Video Festival 2017

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I PREMI 2014 e il catalogo 2014

L'ARTE DI LÉO FERRÉ E PIPPO DELBUONO VINCONO IL XX SAN GIÒ VERONA VIDEO FESTIVAL

E dopo tanti film le giurie del San Giò Verona Video Festival hanno espresso i loro giudizi. Per la Giuria del classico Verona Video Festival dedicato ai corti guidata dalla sceneggiatrice e documentarista tedesco- argentina Cuini Amelio Ortiz il miglior film è stato: "Avec le temps" dello spagnolo Iván Díaz Barriuso con la seguente motivazione: " Per aver saputo coniugare con grande senso cinematografico una canzone di forte impatto emozionale con immagini che restituiscono pienamente il sentimento malinconico del tempo che passa". Lo stesso film ha guadagnato ilPremio Logan per l'eleganza delle immagini. La Giuria composta da Sirakan Abroyan, Ida Travi, Asal Emami, Andrea Crozzoli, Nino Battaglia, Paolo Micalizzi, Marco Ongaro, ha poi premiato per la miglior regia Clément Tréhin-Lalanne per il suo " Aïssa" con la seguente motivazione: "Partendo da un semplice controllo burocratico di routine, mette a fuoco con precisione ed essenzialità la violenza quotidiana che colpisce le fasce più deboli e meno garantite della società europea". Migliore fotografia a Damian Horan per il film "In passing", del canadese Alan Miller per aver saputo usare la fotografia in termini narrativi, sottolineando con leggerezza il dramma di un momento estremo: non è mai troppo tardi per innamorarsi. Premio per la miglior sceneggiatura a Wouter Bongaerts per il suo "Mia", "la sceneggiatura scolpisce il senso di smarrimento nella frenesia di una grande metropoli senz'anima, e la capacità di ritrovarsi". Il premio per l'interpretazione è andato a Andrea Simonetti attore nel suo "Alle corde" per la sfida vincente di una recita misurata e efficace attorno a un dramma devastante sotto il profilo umano e sociale. La miglior musica a Shoefiti per "Zima" di Cristina Picchi, "perché la musica entra nl film come elemento che riesce a legare narrativamente il sottile confine tra la vita e la morte in quei luoghi russi estremi". Premio "Gosfilmfond" a "Ab Ovo" di Anita Kwiatkowska-Naqvi "opera che segna un passaggio fondante del'arte dell'immagine". Il Premio Dino Coltro al video che meglio esprime i valori della tradizione a "Very Good Dirt"  della canadese Catharine Parche che attraverso un uso sapiente della fotografia sa proporre una valorizzazione del territorio e delle tradizioni aperte al cambiamento. Il Premio Solidarietà FEVOSS a "Darovete Na Vlahvite" (The gift of the Magi) del bulgaro Ivan Abadiev. Il premio come miglior lungo è andato a "Sangue" di Pippo Delbono "per la forza con cui il regista, grande uomo di teatro, con mezzi squisitamente cinematografici declinati nelle forme di una regia fortemente innovativa coniuga il dolore intimo e personale della perdita della madre con i tempi nei quali vive, simboleggiati nel film dalle rovine struggenti della città de L’Aquila". La miglior regia dei lunghi é andata alla giovane cinese Han Shuai per "The Time To Live And The Time To Die" "per la grande capacità di intersecare una storia individuale con quella generale della Cina, realizzando con sobrietà  e passione una asciuttezza carica di immagini ed emozioni" La stessa Giuria guidata da Hector Navarrete ha assegnato il premio come miglior interprete a Dina Tukubayeva per il film "Nagima" di Zhanna Issabayeva, "per la capacità di esprimere con un’apparente freddezza una sofferenza lacerante e profonda che si esplica in una scelta individuale e catartica, e offre uno sguardo particolare al femminile sulla possibilità di sopravvivenza".

 
 
 

San Giò Verona Video Festival 2014
XX edizione

Il Palmares


Concorso San Giò in Corto

Giuria presieduta da Cuini Amelio Ortiz e composta da Sirakan Abroyan, Ida Travi, Asal Emami, Andrea Crozzoli, Nino Battaglia, Paolo Micalizzi, Marco Ongaro

Miglior film
"Avec le temps" (Spagna - 2013) di Iván Díaz Barriuso
" Per aver saputo coniugare con grande senso cinematografico una canzone di forte impatto emozionale con immagini che restituiscono pienamente il sentimento malinconico del tempo che passa".

Miglior Regia
Clément Tréhin-Lalanne per " Aïssa" (Francia - 2014)
"Partendo da un semplice controllo burocratico di routine, mette a fuoco con precisione ed essenzialità la violenza quotidiana che colpisce le fasce più deboli e meno garantite della società europea".

Miglior Fotografia
Damian Horan per il film "In passing" (Usa / Canada - 2013) di Alan Miller
Per aver saputo usare la fotografia in termini narrativi, sottolineando con leggerezza il dramma di un momento estremo: non è mai troppo tardi per innamorarsi"
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Miglior Sceneggiatura
Wouter Bongaerts per il suo "Mia" (Belgio/Olanda - 2013)
"La sceneggiatura scolpisce il senso di smarrimento nella frenesia di una grande metropoli senz'anima, e la capacità di ritrovarsi".

Miglior Interpretazione
Andrea Simonetti attore nel suo "Alle corde" (Italia - 2013)
"Per la sfida vincente di una recita misurata e efficace attorno a un dramma devastante sotto il profilo umano e sociale".

Miglior Musica
Shoefiti per "Zima" (Russia - 2013) di Cristina Picchi
"Perché la musica entra nl film come elemento che riesce a legare narrativamente il sottile confine tra la vita e la morte in quei luoghi russi estremi".

Premio "Nikolai Mikhailovich Borodachev - Gosfilmfond"
"Ab Ovo"(Polonia - 201) di Anita Kwiatkowska-Naqvi
"Opera che segna un passaggio fondante del'arte dell'immagine".

Concorso Lunghi

Giuria presieduta da Héctor Navarrete con: Cristiana Albertini, Federico Brambilla, Abbas Gharib, Davide Rossi, Simone Villani, Guido Zauli

Miglior Film
"Sangue" (Italia, Svizzera/2013) di Pippo Delbono
"Per la forza con cui il regista, grande uomo di teatro, con mezzi squisitamente cinematografici declinati nelle forme di una regia fortemente innovativa coniuga il dolore intimo e personale della perdita della madre con i tempi nei quali vive, simboleggiati nel film dalle rovine struggenti della città de L’Aquila".

Miglior Regia
Han Shuai per " The Time To Live And The Time To Die" (Cina / 2012)
"Per la grande capacità di intersecare una storia individuale con quella generale della Cina, realizzando con sobrietà e passione una asciuttezza carica di immagini ed emozioni".

Miglior Interpretazione
Dina Tukubayeva per il film "Nagima" ( Kazachstan - 2013) di Zhanna Issabayeva
"Per la capacità di esprimere con un’apparente freddezza una sofferenza lacerante e profonda che si esplica in una scelta individuale e catartica, e offre uno sguardo particolare al femminile sulla possibilità di sopravvivenza"

Premio "Nikolai Mikhailovich Borodachev - Gosfilmfond"
"Yo Decido, El Tren De La Libertad" (Spagna - 2014) del Colectivo de mujeres contra la reforma de la ley del aborto
"Per la capacità innovativa del linguaggio cinematografico in una lotta per la riaffermazione, mai scontata, dei diritti delle donne nella capacità della loro azione collettiva che è idea antica e anche nuovissima"

Premi Speciali

Premio "Mario Dall'Argine" assegnato dal Cineclub Verona al personaggio internazionale che più si adopera alla diffusione della cultura cinematografica
Nikolai Mikhailovich Borodachev General director of the Russian National Film Foundation (Gosfilmofond)
"Per l'opera di conservazione e diffusione dell'Arte Cinematografica condotta con ostinato e fruttuoso amore"

Premi della Giuria Social Club
Giuria composta da amiche e amici del Festival, guidati dal segretario Giuseppe Genovese, con Chiara Bottacini, Marta Covre, Flavia Marani,Maria Suanna Marogna, Simonetta Pellini, Susanna Serafin, Roberto Altichieri,GiampietroArlandi, Maurizio Carmeli, Michele Martocci, Umberto Polazzo, Giovanni Spellini, Giampaolo Veronese

Premio "Solidarietà FEVOSS" per il video carattere sociale.
"Darovete Na Vlahvite" (The gift of the Magi - Bulgaria- 2013) di Ivan Abadiev
"A film that tells how the solidarity for the other starts from oneself. A film that has the ability to describe as an intimate gesture, and individual is a prerequisite for building a deep sense of solidarity".

Premio "Soave Ways", del Consorzio per la tutela del Soave e del Consorzio per la tutela del Monte Veronese Dop per il video che meglio esprime la soavità della vita
Pedro Malheur (Francia / Messico - 2013) di Camila Beltrán

Premio "Dino Coltro" al video che meglio esprime i valori della tradizione
"Very Good Dirt" (Canada - 2013) di Catharine Parche
"Attraverso un uso sapiente della fotografia sa proporre una valorizzazione del territorio e delle tradizioni aperte al cambiamento".

Premio "Logan" al video che meglio esprime l'eleganza delle immagini in movimento
"Avec le temps" (Spagna - 2013) di Iván Díaz Barriuso

 
 
 
 
 
 
 
 
 

I premi del SAN GIÒ VERONA VIDEO FESTIVAL sono opere uniche autografate
dall’artista Mauro Nicolini
Un Premio che va all’arte in nome dell’arte

Mauro Nicolini nasce a Verona nel 1959 dove vive, lavora e dipinge da oltre 40 anni.
Numerose le sue personali, le collettive, le istallazioni e le collaborazioni con altri artisti a livello internazionale. Ma cosa pensa Nicolini del suo lavoro? “Sono appassionato della filosofia del linguaggio sperimenta, e cerco di decostruire lo stesso, per una comunicazione più intima e vera usando la materia, fuggevole, sempre più ostica a farsi addomesticare, plasmare, modificando
ogni rapporto conosciuto tra segno e significato. Cerco di aprire il cerchio sempre più chiuso del linguaggio affrontando la tela come la lingua di un popolo lontano nello spazio e nel tempo”.
A cosa serve questo tuo grande e umile sforzo? “Per me serve per unire anche le persone più vicine della stessa comunità che non sono mai riuscite a sentirsi, a vedersi, a comunicare insomma”.
Possiamo chiamare la tua: “Pittura al contrario”? “Si, è quasi non solo un dipingere, ma uno svelare, uno scavare fra le resine colate di un sottobosco bruciato, tra le muffe, le crepe, le scritte sui vecchi muri delle case nelle città di tutto il mondo. Poi una sorpresa, una finestra, un passaggio, una speranza, fra le a volte aspre rugosità, fra le profonde pieghe sulla tela ferita al limite della sopportazione, della resistenza, svelano mondi fatti di stupendi raggi colorati, visioni primordiali, semplici”.
Che tutti finalmente riconoscono!


 
 
 
 
 
 
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