Quando la nostra Storia è cominciata eravamo molto meno, ma oggi siamo in circa 600 tra Festival e Rassegne cinematografiche in Italia, una realtà complessa e variegata, che ci costringe a pensare sul senso del nostro lavoro di Festival. Noi, il San Giò Verona Video Festival, non siamo un Festival per richiamare turisti, non un Festival da tappeti rossi e dive e divi, magari noti solo in stretti confini, non per presentare film nati per un’idea industriale e finanziaria di Cinema. Noi siamo un festival des Cinéastes, per le autrici e gli autori del Cinema. Il senso del nostro esistere l’abbiamo capito a Cannes dove diversi film, tra i più importanti, presentati nella grande e bella sala Buñuel, contavano spesso presenze di meno di una trentina di persone, perché film lontani da ogni idea commerciale del Cinema ma pieni di un’idea autoriale che non si nega talvolta l’essere spettacolare. Film necessari perché il Cinema non muoia, diventando merce da piattaforme e supermercati digitali. Ecco perché ogni anno siamo orgogliosi di presentare un programma ricco di Cinema e idee, in cinque giorni, in un piccolo teatro, il Satiro, ai Filippini, nel più silenzioso dei quartieri di Verona. In un momento mondiale tumultuoso, abbiamo cercato non urla ma meditazione e sincerità e qualità del dire. E cerchiamo un pubblico attento e aperto a capire, è difficile, soprattutto in una città come Verona, frequentiamo spesso la sala del Conservatorio per i concerti degli alunni, siamo poche decine di spettatori, perché si cerca il conosciuto non il conoscere. È difficile il nostro operare senza proclami senza appoggi stellari, è difficile anche per una Amministrazione pubblica dare aiuto a un Festival che serve solo a far Cultura, addirittura con ingresso gratuito, un Festival conosciuto più nel mondo che nella città e in questo Paese, un Festival che dice che Verona non è solo la Casa di Giulietta o…è anche il luogo dove un piccolo e povero Festival mostra storie poco conosciute e che è bello ascoltare e vedere. Questo è il San Giò Verona Video Festival 2026 … dimenticavamo sarà con noi anche Gerd Conradt, non un divo ma un autore vero e indipendente, come noi, in questi giorni Berlino gli dedica una retrospettiva, noi un omaggio al suo essere esemplare autore. Poi ricorderemo un grande amico del Festival: Gösta Zwilling, per tanti anni con noi a organizzare questo Festival che è anche memoria di chi nel tempo ha aiutato a far crescere.